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Mercoledì, 7 Dicembre 2022
Cronaca Foligno

Carabinieri indagati a Foligno: due militari accusati di concussione, droga e falso

La Procura di Spoleto ha aperto un fascicolo a carico dei due militari per presunti illeciti durante il servizio

Due carabinieri della Compagnia di Foligno sono stati indagati dalla Procura di Spoleto per i reati di concussione, falso in atto pubblico e tentativo di cessione di droga.

“La Procura dovrà valutare all’esito delle indagini se la notizia di reato sia fondata e dovrà sottoporre le proprie valutazioni al giudice” scrive il procuratore Alessandro Cannevale in merito all’indagine seguita dai sostituti procuratori titolari del fascicolo Michela Petrini e Vincenzo Ferrigno e che riguarda i due militari, dopo che il 13 ottobre scorso è stata effettuata una perquisizione personale, locale e informatica di alcune stanze della caserma di Foligno in via Garibaldi.

“Il brigadiere Gianluca Insinga non è coinvolto in alcun modo nei reati di concussione e spaccio oggetto delle indagini della Procura di Spoleto – spiega in una nota lo Studio legale Brunelli che assiste uno degli indagati (l’altro indagato è difeso dall’avvocato Gloria Loreti) - Nei suoi riguardi è ipotizzata la sola accusa di falso. Confidiamo quanto prima di chiarire la sua estraneità anche rispetto a questa meno grave imputazione.

La Procura di Spoleto ipotizza che sia stato chiesto denaro, 5mila euro, a un uomo sottoposto agli arresti domiciliari, che sia stato posto in essere un tentativo di spaccio di droga, un accesso abusivo a sistemi informatici, effettuati, per la Procura, per fini personali e un falso in atto pubblico.

La notizia è riportata dai quotidiani locali.

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