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Pusher in manette, nel suo casolare trovata coca purissima e tanti soldi

Nel primo pomeriggio di ieri è scattato il blitz che ha visto l’impiego di militari in uniforme e in borghese impegnati a setacciare ogni angolo del casolare dove effettivamente domiciliava un albanese

Non è stato semplice risalire allo spacciatore che riforniva di droga moltissimi giovani di Assisi, ma anche di Collestrada e Ponte San Giovanni. Numerose le segnalazioni giunte ai Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile da parte dei cittadini che avevano notato in località Sant’Egidio un continuo viavai di giovani e meno giovani che alle più disparate ore del giorno e della notte transitavano in quella zona.

Da qui la decisione dei carabinieri di intraprendere l’attività di indagine, svolta secondo i metodi tradizionali, senza alcun ricorso agli ultimi ritrovati della tecnologia moderna: una lunga serie di appostamenti e di accertamenti condotti sui mezzi in uso alle persone potenzialmente interessate all’acquisto di stupefacenti, hanno permesso ai Carabinieri di individuare anche il casolare occupato dal presunto spacciatore.

Ieri mattina i militari hanno fermato l'auto che con maggiore frequenza era stata notata dirigersi in quella zona: la perquisizione del mezzo ha permesso di rinvenire tre dosi di cocaina purissima acquistata pochi minuti prima da un giovane albanese. Per fugare ogni dubbio con lo stesso meccanismo sono stati fermati anche una coppia di giovani originari di Cortona che dalla provincia di Arezzo erano venuti a Perugia per rifornirsi di due “palline di polvere bianca”. Per tutti è scattata la segnalazione alla competente autorità Prefettizia presso la quale sono stati segnalati quali assuntori di stupefacenti.

Nel primo pomeriggio è scattato quindi il blitz che ha visto l’impiego di militari in uniforme e in borghese impegnati a setacciare ogni angolo del casolare dove effettivamente domiciliava un albanese irregolare, già espulso dal Territorio Nazionale e con alle spalle numerosi pregiudizi penali per reati in materia di stupefacenti.

Il trentunenne è stato trovato in possesso solamente di un paio di dosi di cocaina pronte per essere cedute: a conferma dell’attività illecita è stato rinvenuto nella sua disponibilità un bilancino elettronico di precisione, materiale usato dagli “addetti ai lavori” per il “taglio della sostanza” e circa 1.000 euro in contanti, sicuro provento dell’attività delittuosa. Colto con le mani nel sacco il giovane non ha fornito ai militari alcuna spiegazione trincerandosi dietro l’assoluto silenzio.    

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