menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Controlli a tappeto dei carabinieri, squadre speciali antiterrorismo in azione

Controlli a tappeto e senza sosta dei carabinieri del Comando Provinciale di Perugia nei primi giorni del mese di agosto: 96 persone già denunciate

Controlli a tappeto e senza sosta dei carabinieri del Comando Provinciale di Perugia nei primi giorni del mese di agosto. Controllate 8.453 persone e 4.778 veicoli, con un incremento rispetto allo scorso anno, rispettivamente, del +32,64% (6.373 nel 2016) e del +1,51% (4.707 nel 2016).

Da l ° all’11 agosto 2017, il 112 ha “registrato” 9.117 chiamate da parte dei cittadini, con un incremento del +13,73% rispetto allo stesso periodo del 2016, dove ne erano state registrate 8.017. Grazie ai controlli, spiegano i carabinieri, in questo mese si registra sensibile diminuzione dei delitti in generale denunciati all’Arma nello stesso periodo dell’anno scorso. Si è passati da 539 delitti denunciati a 486, con un decremento pari al -9,83%, soprattutto per quanto riguarda i furti, da 267 a 236 (-11,61%); “le rapine, ad oggi, sono state azzerate”.

Nella prima decade di agosto sono state denunciate 96 persone a fronte delle 87 denunciate lo scorso anno, con un incremento pari al +10,35%.

Per rendere ancora più efficace il controllo del territorio, spiegano i carabinieri, sono in azione anche militari della Compagnia di Intervento Operativo (C.I.O.) del 4° Battaglione Carabinieri Mestre e Squadre Operative di Supporto (S.O.S.) dell’8° Reggimento Carabinieri Lazio. L’Arma dei Carabinieri, inoltre, integra tali dispositivi anche con l’impiego di militari particolarmente addestrati, che costituiscono l’Aliquota di Primo Intervento – (A.P.I.), operativa da tempo nel capoluogo e composta da un nucleo di circa 10 uomini posti sotto il comando del locale Comandante Provinciale. Questa aliquota specializzata ha il compito di intervenire con la massima rapidità in caso di attacco terroristico, singolo o multiplo, effettuato contro obiettivi urbani. L’A.P.I. e le S.O.S. sono rapidamente dispiegabili e rafforzano notevolmente il dispositivo di sicurezza sul territorio in caso di situazioni di emergenza.

Il Comandante Provinciale di Perugia, Colonnello Giovanni Fabi, ha ordinato a tutti i militari a porre particolare attenzione alle truffe a danno degli anziani, perpetrate da soggetti che, fingendosi militari dell’Arma dei Carabinieri, avvocati, ecc.., raggirano le vittime per sottrarre loro denaro e oggetti di valore. I malfattori normalmente contattano telefonicamente la vittima fingendosi “carabiniere”, riferendo del coinvolgimento in problemi di giustizia o di polizia di un familiare (generalmente figlio o nipote), mentre il complice (fingendosi avvocato o carabiniere) si presenta a casa al fine di ritirare il denaro richiesto; uno dei due malviventi si qualifica come appartenente all’Arma e l’altro come dipendente del Comune o di aziende che erogano servizi (luce, acqua, gas, rifiuti, ecc.); entrambi si presentano nell’abitazione delle vittime con la scusa di effettuare dei controlli per poi asportare denaro e oggetti di valore.

Anche nel settore delle truffe in genere l’attività è risultata proficua. A fronte di un aumento di tale tipologia di delitto +27% (si è passati da 27 a 37), sono aumentate le persone denunciate dall’Arma all’A.G., passando da 9 nel 2016 a 14 nel 2017 (+55.55%).

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Il Comune di Perugia cerca personale: i profili richiesti

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

PerugiaToday è in caricamento