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Capanne, scoperta e sequestrata altra alcova del sesso low-cost made in Cina

Il Nucleo Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale ha per mesi tenuto d'occhio un appartamento in un condiminio dove c'era un grande via vai di persone a tutte le ore. Sequestrato il locale: sfruttavano prostitute cinesi

Chiusi i rubinetti ad una delle tante case a luci rosse gestite da esponenti vicini alla nuova e potente criminalità cinese. Il covo della prostituzione è stato individuato dopo mesi di appostamenti e filmati in un condiminio in zona Capanne dove hanno fatto irruzione gli uomini del Nucleo Polizia Giudiziaria della Polizia Municipale di Corciano. Al momento del blitz all’interno dell’appartamento erano presenti due donne ed un uomo di nazionalità cinese. L’operazione ha portato al sequestro dell’immobile e del denaro ricavato dagli appuntamenti a luci rosse. E' scattata anche la denuncia per favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione a carico della maitresse e del compagno, anche loro cinesi.

L’operazione è partita alcuni mesi fa dopo alcune segnalazioni da parte di alcuni cittadini che avevano notato strani movimenti nell'appartamento. Dopo l’operazione, alcuni cittadini hanno ringraziato gli agenti intervenuti per aver risolto un problema che aveva creato particolare allarmismo, visto il frequente via vai di persone che interessavano il condominio a tutte le ore. Si è scoperto che per un rapporto completo bastavano anche 20-30 euro; una tariffa molta bassa rispetto al mercato tradizionale. 

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