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La cantina Lungarotti lancia il suo "Brut Rosè", aromi piacevoli conditi di bollicine

Nasce il nuovo "Brut Rosè" della cantina Lungarotti, il perfetto connubio tra un aroma "rotondo e gioioso" e le bollicine tipiche del brut

Sulla scia del successo del Brut Millesimato, le Cantine Lungarotti hanno deciso di aggiungere al loro carnet delle attualissime "bollicine rosa". Partendo dalla vendemmia 2012, con uve Sangiovese e Pinot Grigio della Tenuta di Torgiano.

Uve particolarmente adatte alla produzione di un vino gioioso, piacevolmente rotondo, che hanno portato alla produzione del "Brut Rosè": colore buccia di cipolla limpido e brillante, perlage a grana molto fine e persistente. Profumi suadenti e fragranti che richiamano la crosta di pane, glicine e rosa e a seguire di delicata nocciola e mentolo con un cenno alla scorza di agrumi nel finale.

Al gusto rivela vibrante freschezza e timbro decisamente mandorlato; progressione avvolgente, con un lieve tocco minerale nel retrogusto. Brut prodotto con Metodo Classico, con presa di spuma di 9 mesi e remuage a mano su pupitres per 45 giorni; il vino resta poi in punta per 1 mese prima della sboccatura e ancora un minimo di 2 prima della commercializzazione.

"Dopo il successo del Brut Millesimato – ha detto l'amministratrice unica dell'azienda, Chiara Lungarotti –abbiamo deciso di arricchire la gamma di bollicine con un tocco di rosa, di grande attualità: un Rosè brut, vino  vivace e adatto a un pubblico che ama i sapori freschi e rotondi".

Complessivamente i vini delle Cantine Giorgio Lungarotti - esportati in 50 Paesi - presentano 25 etichette (oltre 2mln di bottiglie all'anno) prodotte nei 250 ettari dei poderi di Torgiano e Montefalco.

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