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Cantieri per la fibra, buche e polemiche: "Le strade di Perugia saranno come un tavolo da biliardo"

La risposta dell'assessore comunale Calabrese alle polemiche "dei professionisti del lamento": "Costruiamo il futuro della città"

Un lungo post su Facebook per rispondere ai “professionisti del lamento” di Perugia. L'assessore comunale Francesco Calabrese, il detentore della delega al Lavori Pubblici e alle Infrastrutture di Perugia, ha qualche punto da chiarire. E qualche sassolino da togliere dalle scarpe. Casus belli, come da tempo a questa parte, i cantieri per la fibra ottica in città. Il traffico soffre e c'è chi si lamenta. Molto. Così Calabrese puntualizza un paio di cose. Con ordine: “I sanpietrini al rovescio non era il lavoro di un cantiere fibra, ma un intervento dell'azienda del gas, i ripristini del mega-cantiere cittadino della fibra ftth che vediamo (che non ha paragoni al mondo) sono provvisori, seguiranno quelli definitivi, una volta stabilizzate le strutture stradali, ecc. ecc... “.

E ancora: “Ai professionisti del lamento, non mi riferisco a parti politiche ma a quella categoria umana che solo così riesce ad esprimere sussulti di esistenza e vitalità, vorrei poter raccontare che a Perugia non ci sono mai stati lavori progettati ed eseguiti con tanto scrupolo, realizzati da aziende di primo rilievo nazionale, accompagnati passo passo da certosine attenzioni di Comune e Soprintendenza, lo si potrà valutare conclusa questa straordinaria avventura. Parlo dei cantieri fibra convenzionati con Enel Open Fiber”.

Più che sassolini, macigni. Eccone un esempio: “In una Perugia dove sarei curioso di sapere quali autorizzazioni e quali scrupoli hanno consentito tanti diffusi piccoli e grandi scempi cittadini, sui quali non ricordo particolari interventi dei professionisti del bello”.

Comunque, torniamo alla fibra, ai cantieri e alle polemiche: “Una volta eseguiti i ripristini definitivi, di questi cantieri come di altri che abbiamo rinviato nel 2016, una volta eseguita la doppia annualità del piano di risanamento stradale solo avviato nel 2015 (perché nel 2016 con i lavori sul raccordo ed i cantieri fibra abbiamo evitato ulteriori appesantimenti), una volta risanata tanta, ma proprio tanta, viabilità cittadina (dopo almeno 10 anni di totale inerzia), a settembre lo chiederò al Sindaco di farsi una foto con una stecca ed una palla da biliardo mentre tira e la palla corre..corre..corre e non si ferma. Foto certamente pacchiana, ma lo convincerò perché dedicata a quella sparuta, ma verbosa, pattuglia di professionisti del dito che non sono capaci, anche questa è una condizione umana, di alzare lo sguardo verso la luna”. 
Conclusione dell'assessore: “La generalità dei perugini, invece, lo sa alzare lo sguardo, tanti fermenti solo positivi in una città viva, come quel mio amico che è riuscito ad emozionarmi raccontandomi che, nella crisi nera che sta mordendo anche dalle sue parti, ma ovunque, la visione dei cantieri fibra rianima fiducia e speranza in una Perugia che sta riprogettando e ricostruendo il suo futuro. Da conquistare al più presto, in dichiarata competizione con gli altri territori italiani e oltre. Perugia sempre più modello di riferimento nazionale, per lungimirante visione e assoluta determinazione nel perseguirla. Ne dovremo vedere sempre più gli effetti, con il supplemento di pazienza che serve, ma con giustificata fiducia”. Tutto chiaro?

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