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Coltivare Cannabis per bonificare i terreni inquinati: l'idea rivoluzionaria di una startup umbra

Valorizzazione del talento locale e ricerca sulla bonifica dei terreni inquinati. Questi i punti cardine dell'attività di Hesalis che attraverso il ritorno alla coltivazione della Cannabis sativa L.

Un'idea che potrebbe risultare vincente, quella di Hesalis, startup umbra che si accinge a festeggiare un anno della propria attività. Valorizzazione del talento locale e ricerca sulla bonifica dei terreni inquinati: questi i punti cardine dell'attività di Hesalis che attraverso il ritorno alla coltivazione della Cannabis sativa L. (dove L. sta per Linneo e non per Light, scanso equivoci) sostiene e promuove l'impiego alimentare ed industriale della pianta, ma anche e soprattutto la peculiarità di fitorimediare il terreno attraverso l'assorbimento dei metalli pesanti. La startup ternana è un'azienda agricola che promuove buone pratiche alimentari e non solo.

Al centro del loro progetto c'è  'ReViride' nato dalla volontà e dalla necessità di rigenerare un territorio inquinato come quello ternano con l'ambizione di rendere lo schema replicabile anche fuori dai confini locali. Si tratta di una campagna, che prevede la Canapa e le piante impollinatrici come simbolo di rigenerazione della Primavera Ternana. L’obiettivo è quello di completare la filiera della canapa per sfruttare la pianta nei suoi molteplici utilizzi.

Per festeggiare la propria attività Hesalis comincerà sin dal pomeriggio di sabato 21 aprile con la condivisione del percorso compiuto nel primo anno di attività attraverso workshop a partecipazione libera ed aperta per consentire ad amici e sostenitori del progetto di contribuire in prima persona attraverso idee e proposte di ciascuno. In serata è prevista una degustazione incentrata su piatti "cannabici" accompagnata da una ricca selezione di birra. Una festa per il primo anno di vita di Hesalis ma anche una festa di buon auspicio per la prossima semina di 32 ettari di terreno per la coltivazione da seme e 5 ettari per la coltivazione da fiore in tutta l'Umbria e non solo.

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