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Caldo record a Perugia, la storia dell'antico termometro e l'eterna "lotta" con Terni

A Perugia fa caldo. Parecchio. Ma è proprio vero che Perugia è diventata una delle città italiane più calde, mentre un tempo godeva di un clima mite e gradevole? E la convinzione che gli Etruschi l’abbiano costruita tra i due colli, in posizione sopraelevata, proprio per stare meglio, è del tutto inventata? Chissà!

Gli abitanti della città d’Euliste sostengono (eterna conflittualità di campanile) che il primato negativo del caldo spetti al ternano. “Infatti – dicono – basta scorrere i dati delle temperature, per accorgersi che Terni è abitualmente di un paio di gradi sopra, in tutte le stagioni. Senza contare il disagio dell’afa della Conca ternana, col suo ristagno d’aria”. Insomma: a Perugia si sta meglio. Questioni di campanile.

Ma come e dove si misurano le temperature? La regione dispone di 72 termometri sparsi nel suo territorio. Ciascuna di queste postazioni risponde alle specifiche WMO (World Meteorological Organization) ed è internazionalmente certificata.

Per quanto riguarda Perugia, la rilevazione accreditata della temperatura avviene in prossimità dello stadio di Santa Giuliana. Una seconda stazione è ubicata a Fontivegge, al Broletto. Altri dati ufficiali (importanti, poiché utilizzati per la navigazione aerea, per le previsioni e quant’altro) provengono dall’aeroporto di S. Egidio. Dove un presidio, attivo 24/24, spedisce un report a Roma e i cui dati confluiscono nel Metop mondiale.  Un tempo – quando le cose si facevano alla buona – la temperatura cittadina era quella rilevata dalla stazioncina meteo (piazzata dagli ottici Bartoccini e Nebbiai) a fianco dell’hotel La Rosetta (foto).

I perugini consideravano quel dato assolutamente credibile. Ma l’affidabilità scientifica era poca. O, per lo meno, “a spanne”. Tuttora capita di vedere gente che osserva i valori riportati in quel termometro d’antan, un residuato di quando si andava per approssimazione. Insomma, un tempo il sensore digitale era di là da venire e la meccanica o il mercurio la facevano da padroni.

Ma, nostalgie a parte, le stazioni meteo di attuale concezione sono di gran lunga più precise e le loro misurazioni forniscono garanzie di assoluta scientificità. Dunque, il fatto che Perugia spesso batta i record di calura è certamente vero. Ai Perugini, un po’ sospettosi e mugugnoni, piace pensare che si tratti di un’esagerazione. 

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