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Calcioscommesse e associazione per delinquere, Grifo nella bufera: pronto il rinvio a giudizio per Goretti

Nel mirino anche Nicco. Nel documento stilato a chiusura dell’inchiesta, Di Martino scrive che Goretti risulterebbe essere uno dei principali accusati impegnati “a commettere in via stabile e organizzata, con cadenza almeno settimanale, una pluralità di delitti di frode in competizioni sportive”

Come se non bastassero i problemi che il Perugia sta attraversando sul campo, ecco arrivare la notifica di chiusura delle indagini da parte della procura di Cremona su uno dei numerosi filoni del calcioscommesse.

Per il Grifo, e in particolar modo per il suo direttore sportivo, non ci sono belle notizie: Roberto Goretti, infatti, starebbe per essere rinviato a giudizio con l’accusa di associazione per delinquere. Almeno questo è quanto si evince leggendo le 108 pagine dell’inchiesta condotta dal procuratore Roberto Di Martino: nelle carte dell’accusa compaiono esponenti eccellenti del calcio italiano quali l’ex attaccante di Bologna e Lazio Giuseppe Signori, il capitano dei biancocelesti Stefano Mauri e l’ex centrocampista dell’Atalanta Cristiano Doni, oltre all’attuale ct della Nazionale Antonio Conte. In tutto sono 130 le persone finite nel mirino del magistrato.  

Il nome di Goretti era saltato fuori già qualche mese fa, precisamente ad ottobre, quando la Gazzetta dello Sport aveva pubblicato una serie di intercettazioni nelle quali si indicava il ds dei biancorossi (allora ancora in attività come calciatore) come uno degli organizzatori delle combine da effettuare sia nei vari campionati di calcio italiani che nel tennis.

Nel documento stilato a chiusura dell’inchiesta, Di Martino scrive che Goretti risulterebbe essere uno dei principali accusati impegnati “a commettere in via stabile e organizzata, con cadenza almeno settimanale, una pluralità di delitti di frode in competizioni sportive”.

Oltre alla posizione del dirigente perugino – che si è sempre detto estraneo a questi fatti – la procura sta vagliando anche la posizione di Gianluca Nicco, uno dei protagonisti della promozione dei biancorossi dalla Lega Pro alla B l’anno passato. Il centrocampista di Ivrea, assieme ad altre persone, si sarebbe adoperato per alterare il risultato della partita Piacenza-Pescara del 9 aprile 2011, ossia quando Nicco era in forze alla squadra abruzzese.

Ma non è ancora finita perché gli inquirenti avrebbero nel mirino anche due incontri disputati dal Perugia nel 2013: stiamo parlando di Perugia-Sorrento 2-1 e Viareggio-Perugia 1-0, ritenute entrambe partite dal risultato sospetto. 

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