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Calcio violento - Risse in campo, arbitri assediati nello spogliatoio e carabinieri in campo: multe e squalifiche

Le decisioni del giudice sportivo dopo l'ultimo fine settimana di partite sui campi dell'Umbria

Giocatori e dirigenti colti da un raptus di violenza, la giustizia sportiva non perdona, al massimo riduce la squalifica.

Il giudice sportivo ha squalificato per otto gare, nel campionato di Seconda categoria, un giocatore del Parlesca perché “al termine della partita, sfilatasi la maglia per non farsi riconoscere, si dirigeva velocemente verso gli spogliatoi per polemizzare, animatamente, con dei tesserati della squadra avversaria. Subito dopo, e senza alcun motivo, colpiva con inaspettata ed incredibile violenza, con un pugno ad un occhio, un dirigente della società avversaria che, nel frattempo, si era avvicinato al solo fine di placare gli animi. Per effetto del colpo ricevuto, il citato dirigente riportava la tumefazione della parte colpita”.

In appello è stata ridotta la squalifica per un calciatore della società Trasimeno, in Eccellenza, da quattro a tre giornate. Sanzione comminata perché “nel corso di una concitata protesta nei confronti dell’arbitro, lo ha spinto leggermente da tergo senza procuragli alcun dolore. Il gesto è sicuramente meritevole di adeguata sanzione, che tuttavia la Corte ritiene equo contenere in tre giornate di squalifica”.

Sempre in Eccellenza ridotta a due giornate la squalifica di un giocatore del Lama che si era “avvicinato di corsa contro l’assistente ... e, giunto di fronte al medesimo, lo ha offeso protestando per un sua presunta errata decisione. Tale atteggiamento integra sicuramente gli estremi del comportamento offensivo, ma non anche quelli della minaccia, tale non potendo intendersi il fatto di essersi diretto correndo verso un ufficiale di gara”.

Confermata la squalifica di un tesserato del Papiano S. Orsola che si era “posizionato sulla porta dello spogliatoio dell’arbitro, con un piede all’interno, protestando vibratamente e ad alta voce nei confronti del direttore di gara; quest’ultimo si è visto costretto a prospettare l’intervento dei Carabinieri per porre fine a tale scomposta condotta. Nel frattempo sopraggiungeva anche il dirigente del Papiano S. Orsola, ..., il quale colpiva con forti pugni la porta dello spogliatoio dell’arbitro pronunciando ingiurie all’indirizzo di costui e frasi blasfeme; nonostante l’invito del direttore di gara a cessare tale condotta il ... pronunciava anche frasi minacciose nei confronti dell’arbitro, che si vedeva costretto a chiedere l’intervento dei Carabinieri per poter lasciare l’impianto”.

Squalifica confermata per quattro giocatori e ammenda ridotta per la Giovanile Arna e la Junior Carpine nel campionato Under 15 Regionale A2 dopo “che i calciatori di entrambe le squadre per ben due volte, prendevano parte ad una rissa che veniva sedata solo ed esclusivamente per il fattivo intervento dei dirigenti delle due squadre”.

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