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Lunedì, 17 Gennaio 2022
Cronaca

Calcio violento - Insulti razzisti agli avversari e auto davanti al cancello per non far uscire l'arbitro

Le decisioni del giudice sportivo a carico di società, dirigenti, allenatori e giocatori dei campionati regionali

Insulti razzisti agli avversari e con l’auto davanti al cancello del campo sportivo per non far uscire l’arbitro. Sono solo alcuni dei fatti che hanno portato il giudice sportivo territoriale, l’avvocato Marco Brusco, assistito dal rappresentante dell’A.I.A. Fabio Fiordi, ad adottare multe, squalifiche e inibizioni nei confronti di dirigenti, allenatori e giocatori dei campionati regionali.

CAMPIONATO ECCELLENZA

Inibito un dirigente del Castiglione del Lago fino al 17 dicembre “per comportamento particolarmente irriguardoso nei confronti dell'arbitro al termine della gara”.

CAMPIONATO PROMOZIONE

Multa di 450 euro per il Piccione “per comportamento ingiurioso e minaccioso nei confronti dell'arbitro da parte di un tifoso che si aggrappava alla rete di recinzione e lanciava sputi in sua direzione senza tuttavia colpire. Inoltre nel recinto spogliatoi era presente indebitamente un individuo che ingiuriava e minacciava un assistente dell'arbitro. Infine all'uscita dall'impianto di giuoco un sostenitore posizionava volontariamente la propria auto davanti al cancello impedendo l'uscita della terna arbitrale e nel contempo rivolgeva frasi ingiuriose nei loro confronti”.

Inibizione fino al 21 gennaio del 2022 per un dirigente della Vis Foligno “per numerose frasi ingiuriose nei confronti di un assistente durante ed al termine della gara”.

Inibito fino alla vigilia di Natale un dirigente del Piccione “per reiterato comportamento protestatario nei confronti dell'arbitro”.

Ammenda di 40 euro per il Todi Calcio “per mancanza di acqua calda nello spogliatoio della terna arbitrale”. Era già accaduto la settimana scorsa, sarà il caso di rivedere la caldaia.

Inibito fino al 17 dicembre del 2021 un dirigente della Tiberis Macchie “per comportamento protestatario nei confronti dell'arbitro e di un suo assistente”.

CAMPIONATO PRIMA CATEGORIA

Tre giornate di squalifica per un calciatore della Rela Virtus e uno del San Luca Calcio perché a gioco fermo si spintonavano e sputavano reciprocamente.

Multa di 700 euro per il Colombella Perugia Nord “perché, durante la partita, tesserati di detta società tenevano, a più riprese, condotta ingiuriosa (anche con l’utilizzo di frasi blasfeme) all’indirizzo dell’arbitro e del commissario di campo. Al termine della gara, altresì, mentre facevano rientro negli spogliatoi, alcuni calciatori del Colombella (non compiutamente identificati) proferivano insulti razzisti all’indirizzo di alcuni calciatori avversari di colore (rapporto commissario di campo)”.

Inibizione per un dirigente del Via Larga Marsciano “per comportamento protestatario nei confronti dell'arbitro”.

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