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Lunedì, 23 Maggio 2022
Cronaca

Calcio violento - La partita di calcio diventa un incontro di boxe, scattano le sanzioni del giudice sportivo

Squalifiche, inibizioni e multe dopo l'ultimo turno di campionato nelle categorie giovani e dei dilettanti

Le partire di calcio si trasformano in incontri di boxe e il giudice sportivo punisce diversi giocatori con squalifiche pesanti. Nei vari campionati giovanili e dilettanti si registrano le consuete aggressioni verbali, e non solo, a danno degli arbitri e degli assistenti.

Nel Campionato Juniores Under 19 Regionali A2 il giudice sportivo ha inflitto cinque giornate di squalifica ad un giocatore del Don Bosco “perché a gioco fermo colpiva con violenza il volto di un giocatore della squadra avversaria facendogli uscire sangue dalla bocca”.

Sono quattro le giornate di squalifica, invece, per un calciatore del Bevagna perché “espulso per doppia ammonizione all’uscita dal campo colpiva con uno schiaffo un avversario causando un parapiglia subito sedato”.

Identico provvedimento per un giocatore del Cerbara “perché colpiva con un pugno allo stomaco un giocatore avversario”.

Poi c’è il capitolo minacce, insulti e aggressioni agli arbitri, a partire dal campionato di Eccellenza, dove si registra un’ammenda di 200 euro al Vivi Alto Tevere San Sepolcro “perchè al termine della gara persona, non presente in lista, entrava nello spogliatoio della terna arbitrale per ritirare i documenti e nel contempo rivolgeva espressione ingiuriosa nei confronti di un assistente dell'arbitro”.

In Promozione niente calcio fino al 19 novembre per un dirigente della Vis Foligno “per aver rivolto frasi ingiuriose nei confronti dell'arbitro”.

In Prima Categoria inibito un dirigente del Promano, fino all’8 dicembre, “perché al termine della gara protestava reiteratamente con urla all'indirizzo dell'arbitro e successivamente tentava di non far aprire la porta dello spogliatoio del direttore di gara”.

Niente campi da gioco fino a 5 novembre per un dirigente dell’Olilmpia Pantalla perché “in campo con mansioni di assistente dell'arbitro, teneva comportamento irriguardoso nei confronti dell'arbitro” e per un dirigente del San Luca Calcio “per essere entrato in campo senza autorizzazione ed aver protestato con l'arbitro”.

Squalifica per sei giornate per un giocatore dell’Accademia Calcio Terni “per aver lanciato sassi nei confronti dell'arbitro al termine della gara colpendo solamente la porta dell'ingresso dello spogliatoio”.

Due gare ad un compagno di squadra “per aver rivolto numerose frasi ingiuriose all'indirizzo dell'arbitro al termine della gara”.

Nel Campionato Juniores Under 19 Regionali A2 sono toccate tre giornate ad un giocatore dell’Ellera Calcio perché “espulso per essere entrato nel terreno di gioco senza autorizzazione, alla notifica del provvedimento teneva comportamento offensivo nei confronti del direttore di gara”.

In Seconda Categoria un’ammenda di 40 euro per la Nuova Attiglianese “per lancio di fumogeno ed oggetti di disturbo”.

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