Calcio violento, super multa per i cori razzisti, sputi e acqua contro l'arbitro e gli assistenti

Sei giornate al calciatore violento che ha tirato un pugno ad un avversario, spaccandogli il labbro

Arbitri aggrediti, guardialinee insultati, risse tra giocatori. Accade un po’ di tutto nei campi delle categorie minori in Umbria. E il giudice sportivo ogni settimana stanga società, dirigenti, allenatori e calciatori.

Si comincia dall’Eccellenza con un’ammenda di 280 per la Vivi AltoTevere San Sepolcro “perché durante il secondo tempo, i tifosi di detta società insultavano a più riprese un assistente arbitrale, facendolo oggetto, altresì (in occasione di una segnatura della squadra avversaria) di getti d'acqua che lo colpivano” come riporta il referto arbitrale.

Sono 600 gli euro di ammenda per la Narnese calcio “perché un proprio sostenitore colpiva con uno sputo al volto un assistente dell'arbitro”. Mentre un dirigente della stessa società risulta inibito dalle attività fino al 7 aprile del 2020 “perché posizionato in tribuna rivolgeva frasi ingiuriose e minacciose nei confronti della terna arbitrale proseguendo in tale atteggiamento anche al termine della gara”.

Nel campionato di Promozione inibiti un dirigente del Campitello e uno del Mantignana “per aver rivolto ingiurie nei confronti di tesserati della squadra avversaria” e “per comportamento irriguardoso nei confronti di un assistente dell'arbitro”.

In Prima categoria inibizione fino al 3 marzo del 2020 per un dirigente della società Del Nera “perché interrompeva un'azione di giuoco calciando il pallone in mezzo al campo e successivamente rivolgeva numerose frasi irriguardose nei confronti dell'arbitro”.

Inibito fino al 14 febbraio del 2020 un dirigente del Calzolaro “per essere uscito dall'area tecnica per protestare contro l'arbitro”.

Squalifica per due gare a carico dell’allenatore del Ripa “per aver rivolto frasi ingiuriose nei confronti dell'arbitro”.

Mentre sono 600 euro di ammenda per il Piccione “per comportamento offensivo e minaccioso del pubblico nei confronti dell'arbitro e di un suo assistente per l'intera durata del secondo tempo. Inoltre al termine della gara alcuni sostenitori rivolgevano frasi di stampo razzista nei confronti di un calciatore di colore della squadra avversaria”.

Squalificato per cinque gare un calciatore del Tavernelle “per aver colpito violentemente con un pestone alla fronte un calciatore avversario che si trovava a terra”.

In Seconda categoria inibito un dirigente fino al 5 marzo del 2020 della Ge Spoleto 1932 “perché in campo con mansioni di assistente di parte, profferiva frasi offensive ed irriguardose nei confronti del direttore di gara. All'atto dell'espulsione lo stesso proseguiva con le offese. Mentre usciva dal terreno di giuoco si intratteneva a discutere con i componenti della panchina avversaria”.

Ammenda di 180 euro per la Gs Alviano “perché al termine della gara tesserato non identificato dall'arbitro, impediva momentaneamente il rientro nello spogliatoio dello stesso, profferendo frasi intimidatorie nei suoi confronti”.

Multa di 120 euro per la Virtus Baschi “per presenza in campo di estraneo che offendeva e minacciava un dirigente della squadra avversaria, spintonandolo lievemente”.

Inibito fino al 7 maggio del 2020 un dirigente del Collepepe perché “in campo con mansioni di assisteste dell'arbitro, teneva comportamento ingiurioso e protestatario nei confronti dell'arbitro; inoltre nel mettere in atto le proteste, spingeva lievemente per due volte il direttore di gara in maniera irriguardosa senza procurargli dolore”.

Inibito fino al 15 marzo del 2020 un dirigente del Gs Alviano perché “offendeva il direttore di gara, profferendo frasi gravemente irriguardose ed ingiuriose. Mentre usciva dal terreno di giuoco, reiterava il suddetto comportamento”.

Inibito fino al 28 febbraio prossimo un dirigente dello Scheggia perché “in campo con mansioni di assistente dell'arbitro, pronunciava frasi offensive nei confronti dell'arbitro. Tale atteggiamento veniva reiterato anche una volta uscito dal campo”.

Nel campionato Juniores Under 19 regionali A1 multata di 160 euro la società San Sisto “per presenza in campo di estraneo che minacciava ed offendeva l'arbitro”.

Quattro giornate ad un calciatore del Castel del Piano perché “rimasto a terra dopo aver subito un fallo, sferrava un violento calcio all'altezza della caviglia ad un giocatore della squadra avversaria, provocandogli dolore. All'atto dell'espulsione, teneva comportamento irriguardoso nei confronti dell'arbitro” .

Nel campionato Juniores Under 19 regionali A2 squalificato per quattro turni l’allenatore del Passignano “perché al termine della gara, protestava platealmente nei confronti dell'arbitro. Subito dopo teneva condotta irriguardosa ponendo la mano sul petto dell'arbitro chiedendo insistentemente spiegazioni circa alcune decisioni adottate”.

Sei giornate di squalifica per un giocatore del Magione “perché a gioco fermo aggrediva con violenza un giocatore avversario provocandogli la rottura del labbro inferiore con fuoriuscita di sangue. Dopo l'espulsione per protesta si toglieva la maglietta e al rientro negli spogliatoi sbatteva violentemente la porta”.

Sei giornate di squalifica anche per un giocatore del Passignano “perché al termine della gara, mentre l'arbitro si accingeva ad espellere l'allenatore di detta società, tratteneva in maniera irriguardosa la mano dell'arbitro impedendogli di fatto l'esibizione del cartellino rosso”.

Anche il campionato Under 15 regionale A2 non è immune da violenza, con la squalifica per quattro giornate per un calciatore dell’Olympia Thirus San Valentino perché “a gioco fermo spingeva violentemente con entrambe le mani un calciatore della squadra avversaria facendolo cadere a terra, senza causare gravi conseguenze”.

Tre gare ad un giocatore della Julia Spello Torre perché “al termine della gara tentava di colpire un avversario con un pugno e lo spintonava violentemente con entrambe le mani senza però farlo cadere a terra”.

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Stessa sanzione per un calciatore dell’Olympia Thirus San Valentino perché “al termine della gara tentava di colpire un avversario con un pugno e lo spintonava violentemente con entrambe le mani senza però farlo cadere a terra”.

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