Martedì, 16 Luglio 2024
Cronaca Città di Castello

Aggredisce gli agenti e il personale del 118 intervenuti per l'amico svenuto: chiesto il processo

Chiuse le indagini a carico di un 30enne per resistenza a pubblico ufficiale e per danneggiamento dopo aver preso a calci l'auto della Polizia

Un 30enne pakistano, difeso dall’avvocato Giuseppe De Lio, è accusato di resistenza a pubblico ufficiale e di danneggiamento dell’auto di servizio.

La Procura di Perugia ha chiuso le indagini a carico dell’uomo per i fatti avvenuti a Città di Castello il 6 maggio scorso.

Secondo l’accusa quel giorno una pattuglia di agenti del Commissariato era intervenuta in piazza Matteotti “per prestare soccorso ad un ragazzo steso a terra” e in stato di incoscienza. Accanto al giovane svenuto c’era l’imputato che “opponendosi all’attività di servizio svolta” dai poliziotti, avrebbe intralciato “le operazioni di soccorso dei sanitari del 118, inveendo con fare aggressivo”. Secondo il verbale degli agenti l’uomo avrebbe proferito le frasi “non ho paura di voi, pezzi di m…, ho il c… grosso, sono un pakistano non mi fate paura”. I poliziotti erano così costretti a immobilizzarlo e farlo salire nell’auto di servizio, “al cui interno prendeva a calci la portiera, piegando il montante posteriore destro”. Fatto che costava al 30enne anche l’accusa di danneggiamento di un bene dell’amministrazione della pubblica sicurezza.

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