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Cronaca

Umbria, capanno abusivo e caccia in periodo vietato: cacciatore di frodo sorpreso dai Carabinieri Forestali

Sequestrate le armi e diverse denunce per le violazioni della normativa venatoria

I Carabinieri Forestali di Ferentillo durante un controllo nei boschi di Ampognano hanno notato la presenza di un appostamento fisso, mimetizzato tra gli alberi, con una seggiola in legno, segno dello svolgimento della caccia illegale.

Dal controllo è emerso anche il foraggiamento continuo con mangime in una zona a poca distanza dall’appostamento da parte di una persona che si aggirava nei dintorni al crepuscolo. Dagli accertamenti è emerso che la moglie di questa persona era la proprietaria del terreno dove era stato installato l’appostamento.

In uno dei controlli l’uomo è stato visto sparare e abbattare delle tortore e delle cornacchie, specie per cui la caccia si apre rispettivamente il giorno 2 e 17 settembre secondo il calendario venatorio della Regione Umbria.

All’uscita dalla proprietà l’uomo è stata controllato e trovato in possesso della fauna, mentre il fucile era stato lasciato nell’annesso agricolo e non nell'abitazione a 6 chilometri di distanza; nel capanno dell'appostamento sono state trovate numerose cartucce per l’uso illegittimo.

I reati contestati sono caccia in periodo di divieto, abbattimento di uccelli nei cui confronti la caccia non è consentita, omessa custodia delle armi in luogo non consentito e detenzione in luogo diverso da quello dichiarato. Visti i numerosi reati commessi i militari procedevano anche al ritiro cautelativo di tutte le altre armi detenute nell’abitazione privata.

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