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Cacciatori contro la Regione Umbria per i valichi montani: "Servono solo a far proliferare i cinghiali"

Le associazioni venatorie contestano il provvedimento: "Andrà ad incidere sull'inselvaltichimento di quasi tutta l’area appenninica umbra"

Tre nuovi valichi per tutelare gli uccelli pregiati, ma che finiscono per favorire il proliferare dei cinghiali. È questa la posizione di Federcaccia, Libera caccia, Enal caccia, Arci caccia, Anuu migratoristi e Cpa, contro la decisione di istituire tre valichi, cioè passaggi sicuri, a Bocca Trabaria, Fossato di Vico e Passo della Carosina.

Per le associazioni venatorie “la presenza eccessiva del cinghiale” è “certamente conseguenza di aree protette ormai diffuse soprattutto in zone estremamente impervie e boscate” e l’introduzione di ulteriori valichi, potrebbe peggiorare la situazione.

“I nuovi valichi, al pari di quelli preesistenti, non hanno la qualità e le caratteristiche delle vere perle che all’epoca furono istituite per salvaguardare le zone nelle quali gli uccelli più pregiati potessero passare” e poi le “specie migratrici non possono più essere messe a rischio dalla caccia, che dagli anni ottanta ad oggi ha subito un calo continuo che sfiora il 5% annuo”.

L’istituzione del valico montano, secondo i cacciatori, comporta immediatamente la creazione in quella zona di un’area protetta che avrà effetti sul contenimento della specie cinghiale. Il valico montano, infatti, si estende in linea d’aria per un raggio di un chilometro e i tre nuovi valichi andranno ad incidere su quasi tutta l’area appenninica umbra “ponendo le basi per un forte inselvatichimento dell’intera area perché i cacciatori, pur detestati e odiati, sono come tutti sanno degli instancabili gestori del territorio cui è loro consentito accedere. A loro si deve la manutenzione di sentieri e ripari, realizzata anche, ovviamente, per migliorare la pratica venatoria”.

Per questo le associazioni venatorie firmatarie della lettera destinata all’assessore regionale Morroni, “concordano sul fatto che l’istituzione dei tre nuovi valichi sia un atto anacronistico e contro la caccia programmata di oggi. Atto che non trova riscontro nelle confinanti regioni Marche e Toscana, che non hanno considerato il valico, con il risultato che dalla parte di entrata degli uccelli migratori ci saranno comunque i cacciatori”.

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