Sorpresi a cacciare il cinghiale nei giorni di silenzio venatorio: denunciati

Sorpresi a cacciare nei giorni di “silenzio venatorio” dalle guardie del Wwf. A renderlo noto è il Coordinatore regionale delle Guardie giurate, Sauro Presenzini

Sorpresi a cacciare nei giorni di “silenzio venatorio” dalle guardie del Wwf. A renderlo noto è il Coordinatore regionale delle Guardie giurate, Sauro Presenzini, che spiega: “Durante i mesi di novembre e dicembre, alcune squadre di cinghialisti (in 3 distinte battute), una a Foligno, una a Gualdo Cattaneo e l’altra a Castiglion del Lago, sono state sorprese a cacciare nei giorni di silenzio venatorio all’interno di aree normalmente interdette alla caccia”.

“La sorpresa da parte dei cacciatori – continua è stata quando si sono visti arrivare le Guardie del WWF che, legge alla mano, hanno provveduto ad identificare tutti gli ‘attori’, i responsabili di battuta e la Guardia Giurata addetta ai controlli. Guardia che avrebbe dovuto attestarne la legittimità e la regolarità, denunciate quindi anche le tre guardie Giurate, che in concorso tra loro, in qualità di Pubblici Ufficiali non hanno impedito il fatto, omettendo di segnalare l’ipotesi di reato alla Procura competente”.

Presenzini ricorda che durante le giornate di “silenzio venatorio” chi caccia incorre in un reato specifico, che prevede l’arresto fino a 3 mesi o una salata ammenda, oltre le spese processuali, la fedina penale compromessa e il ritiro, sospensione o revoca del porto d’armi a discrezione del Questore.

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Presenzini ha spedito tutti i verbali di battuta e una dettagliata relazione, alle varie Procure competenti, “le quali – spiega - hanno aperto dei fascicoli d’indagine a carico dei 60 cacciatori partecipanti. Appena saranno concluse le indagini,  invierò la doverosa ed obbligatoria comunicazione al Questore, per la valutazione discrezionale circa la sospensione e/o revoca del porto d’armi”.

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