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Giovedì, 29 Settembre 2022
Cronaca

Famiglie, Bus Italia dice no alla rateizzazione abbonamenti. La Regione attacca: "Abbiamo scritto, abbiamo insistito. Hanno detto sempre di no"

La risposta è stata negativa, reiteratamente negativa. Ma non molliamo: nei prossimi giorni ha concordato incontri con i vertici nazionali di alcune partecipate del Gruppo Ferrovie dello Stato"

“Busitalia ha risposto negativamente alla richiesta della Regione Umbria di rateizzazione del costo degli abbonamenti autobus”. Dopo il nostro editoriale sulla decisione di Bus Italia di penalizzare le famiglie nel momento peggiore, l'assessore regionale Melasecche ha subito risposto al nostro appello facendo luce su questa situazione che non piace neanche alla Giunta regionale. L'assessore ha provato - come dimostrano le lettere in nostro possesso - a far cambiare idea a Bus Italia che ha risposto con un secco no.    

EDITORIALE Altra mazzate sulle famiglie: niente abbonamenti scolastici a rate. Tutti zitti sulla decisione di Bus Italia. Ma non era servizio pubblico?

“E’ questa la fase dell’anno in cui le famiglie si accingono a sottoscrivere gli abbonamenti per i propri figli che si recano a scuola – afferma l’assessore. Le famiglie numerose (ma ormai, nella situazione che stiamo vivendo, anche migliaia di quelle che fino ad un anno fa potevano facilmente sottoscrivere più abbonamenti scolastici), oggi hanno difficoltà ad anticipare per intero le somme necessarie. Per questo la Regione ha sollecitato Busitalia a consentire la rateizzazione per coloro che debbono pagare importi superiori ai 400 euro, misura che per gli anni passati era stata attuata senza problemi. La risposta è stata negativa, reiteratamente negativa".

La decisione di fare chiarezza per la Regione è stata obbligata per rispondere alle molte telefonate, e-mail, lettere pervenute da parte di associazioni e singoli cittadini. "Dopo aver insistito non poco, non possiamo che rispondere agli interessati con la chiarezza d’obbligo. Qualcuno addirittura sembra abbia risposto agli sportelli di un concessionario che questa decisione è frutto di una disposizione regionale, operando una disinformazione particolarmente antipatica sulla quale intendiamo fare accertamenti perchè agli sportelli pubblici non è consentito dare informazioni fuorvianti".

Busitalia ha giustificato la decisione, secondo l'assessore, di non rateizzare il pagamento degli abbonamenti con l’acuirsi di vari problemi quali l’aumento del costo dei carburanti ma soprattutto della insolvenza di chi negli anni passati ha chiesto e ritirato l’abbonamento non pagando poi le rate successive, per cui si è giunti anche al 28 per cento di mancati incassi".

"La Regione comunque non demorde – conclude l’assessore ai trasporti - e nei prossimi giorni ha concordato incontri con i vertici nazionali di alcune partecipate del Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane per chiarire sia questo che altri aspetti presenti e futuri di programmazione strategica del servizio ferroviario e degli autobus”.

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