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Bulimica per otto anni, Giorgia esce dall'inferno: "Chiedete aiuto, dalla malattia si può uscire"

Dopo un ricovero a Palazzo Francisci di Todi, questa giovane donna di 22 anni è tornata alla vita. La sua esperienza raccontata nell'ebook "Reborn, nata 2 volte". "Neanche la famiglia, con tutto l'amore del mondo, può farcela da sola"

Giorgia è una giovane donna perugina di 22 anni con alle spalle una malattia subdola e difficile: la bulimia. Una malattia dell’anima e del corpo che ha cercato di trascinarla all’inferno, di sopraffarla, di annientarla. Eppure questa giovane con tutta la vita davanti è riuscita a guardare in faccia la malattia e, a pochi metri dallo strapiombo, è riuscita a dirle basta.

Il salto per tonare alla vita, Giorgia l’ha fatto a Palazzo Francisci di Todi dell’Usl Umbria 1 fondato dalla dottoressa Laura Dalla Ragione, un polo d’eccellenza nel trattamento dei disturbi del comportamento alimentare. Ed lì che inizia la sua vera battaglia che la porterà, dopo quattro mesi, ad uscire dalla struttura tuderte con una nuova consapevolezza: dall’inferno si può uscire.

“Ancora oggi sono seguita settimanalmente, ma l’esordio della malattia è iniziato quando avevo 13 anni. Volevo perdere qualche chilo e così ho iniziato ad eliminare i carboidrati. All’inizio ho vissuto la fase chiamata Luna di miele, che coincide con una sorta di appagamento del proprio corpo e della propria mente senza presagire le reali e drammatiche conseguenze che sarebbero arrivate nel corso degli anni”.

Gli otto anni di bulimia non hanno solo distrutto il corpo di questa bellissima ragazza: “La malattia ti toglie tutto: amici, affetti, sogni e speranze. Passavo le giornate chiuse in camera a letto, le energie e la forza per affrontare il mondo vengono a mancare e hai solo voglia di dormire”. Tra privazioni di alcuni cibi e abbuffate di altri, Giorgia capisce che da sola non potrà mai uscirne. “E’ stata mia nonna, ex allenatrice di pallavolo e quindi abituata al contatto con i giovani, a capire cosa mi stesse realmente accadendo”. All’età di 18 anni, dopo vari tentativi con medici, nutrizionisti e psicologi, è entrata nella struttura di Palazzo Francisci. “Vista la gravità della mia situazione, i medici hanno deciso subito di ricoverarmi per quattro, lunghi mesi ed in quel momento è iniziata la mia rinascita”. Poi, l’emozione di assaggiare nuovamente cibi che in tutti gli anni della malattia si era preclusa. “È stato un po’ come ricominciare tutto da capo, dal principio. Devi imparare nuovamente a mangiare, a confrontarti con lo specchio e con i tuoi fantasmi. Solo a Palazzo Francisci, davanti a quelle pietanze dalle porzioni enormi ai miei occhi, che sono riuscita a capire che il cibo, in realtà era l’ultimo problema da risolvere”.

Da quell’esperienza di guarigione e rinascita, Giorgia ha tratto l’ispirazione per scrivere l’ebook: “Reborn, nata 2 volte”, in cui racconta la sua malattia, la sua storia, le sue perdite e le sue riconquiste. Come quella di tornare ad assaggiare un piatto di pasta. Sintomatico di un ritorno alla vita per chi, per tanti anni, ha trovato nel cibo uno sfogo al proprio dolore. “Il mio racconto è anche un messaggio che vorrei dare a tutte quelle persone, donne e uomini di tutte le età, che si trovano ad affrontare malattie come la mia. Si può guarire, bisogna solo combattere, ma soprattutto chiedere aiuto. Neanche la famiglia può farcela da sola. Ringrazio la struttura di Todi e tutto il suo team perché mi ha permesso di nascere una seconda volta”.

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