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La scultura del grande Hidetoshi Nagasawa brilla a Brufa: "Una sfida tra potenza e leggerezza"

Un trentennale da scrivere nella memoria storica di Brufa a lettere di bronzo. Questo il senso della chiamata dello scultore giapponese Hidetoshi Nagasawa la cui opera, “Due mondi”, è stata collocata a ridosso della cinta muraria dell’antico Castel Grifone. “Scultori a Brufa. La strada del vino e dell’arte” è ormai divenuta una manifestazione di appeal internazionale, tanto che il sindaco Marcello Nasini e l’assessore Tatiana Cirimbilli ne auspicano, motivatamente, la trasformazione da parco a museo.

E hanno dalla loro ottime ragioni, condivise da un parterre di tutto rispetto, che ha visto al tavolo l’assessore regionale Fernanda Cecchini, lo scultore Nagasawa, il sindaco di Torgiano, il critico Bruno Corà, il presidente della pro loco Feliciano Martinelli e Patrizia Cavalletti, a cucire con consumata perizia i vari momenti dell’evento.

Il tutto preceduto da uno splendido audiovisivo della Promovideo in cui immagini, musica e testo si fondono in una raffinata diegesi storica e artistica di un trentennio di opere con carattere di eccezionalità, scandite nella diversità che le anima e le riconduce ad unità sotto il segno di una
persuasa valorizzazione del territorio.

Lo scanning dell’evento ha visto consegnare riconoscimenti agli ex sindaci, ai parroci, ai presidenti delle pro loco, agli artisti le cui opere campeggiano nelle location urbane e agresti del paese di S. Ermete. Con una visita alla sala ex Perla con istallazioni del Maestro e alla mostra fotografica, sui 30 anni,presso la sala parrocchiale Tobia.

Clou, naturalmente, la solenne inaugurazione del colossale monumento, miracolo di concezione artistica e di tecnologie realizzative. Perché le dimensioni e le caratteristiche (ferro pieno) fanno di “Due mondi” un’opera che contamina efficacemente architettura e scultura, quasi a sfidare la terra e il cielo, sospesa com’è tra dinamici equilibri gravitazionali, culture e miti, religioni e ragioni, potenza e leggerezza.

“Opera di confine e di ricerca”, scrive Sylvie Béal, consigliere delegato alla cultura del Comune di Torgiano. Un pubblico numeroso e partecipe ha seguito l’evento. E stasera non saranno pochi quanti accederanno al Parco delle sculture per assistere a una “Traviata”, diretta da Alessandro Zucchetti, che vede tra le star i notissimi Valentina Piovano, Paolo Macedonio, Giulio Boschetti e Chiara Giudice. Con una presentazione del poeta e scrittore perugino Giampiero Mirabassi.


 

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