Bracconieri in azione, feriti a fucilate due falchi pellegrini, l'appello di WildUmbria

I due rapaci sono stati curati in due distinti centri di recupero di animali selvatici della regione

La caccia si è aperta domenica e già si registrano episodi di bracconaggio. La denuncia da WildUmbria, il centro di recupero di animali selvatici feriti.

"Ieri sera abbiamo recuperato un falco pellegrino con circa 30 pallini nel corpo, sparati dal fucile di un criminale.
A nemmeno 72 ore dall'apertura della stagione venatoria, il bollettino rosso degli episodi di bracconaggio è già troppo lungo" si legge in un post.

"I falchi pellegrini feriti in Umbria sono già due (il secondo recuperato da un altro CRAS regionale), a cui si aggiunge il falco pescatore colpito nelle vicine Marche" prosegue la nota sui social.

"Come centro di recupero della fauna selvatica dell'Umbria, ci appelliamo alle istituzioni, alle associazioni venatorie e alle ATC per fermare questa vergogna! - scrivono i responsabili - Nel caso in cui non suscitasse nessun interesse il rispetto della legge o dell'etica ambientale, ci appelliamo a tutti i cacciatori per un cambiamento che almeno eviti di svilire ulteriormente la categoria".

"Siete fra i principali fruitori dell'ambiente. Rispettate il piatto dove mangiate! - si conclude la nota - Faremo di tutto per salvare il falco".

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