Venerdì, 12 Luglio 2024
Cronaca

Fontivegge, sfregiata con una bottigliata al volto dopo la lite in discoteca: condannato l'aggressore

L'aggressione era avvenuta a marzo dopo una lite per futili motivi all'interno di un locale

Due anni e 10 mesi di reclusione e una provvisionale di 3mila euro a favore della vittima. È la decisione del giudice per l’udienza preliminare che ha condannato un ecuadoriano di 27 anni per aver sfregiato una connazionale di 30 anni con un bottiglia rotta a Fontivegge, il 26 marzo di quest’anno.

Secondo la Procura di Perugia, che aveva chiesto 4 anni di detenzione, l’uomo avrebbe provocato una deformazione dell’aspetto della persona mediante lesioni permanenti al viso e lesioni personali gravi.

Tutto era iniziato all’interno dello stesso pub per uno screzio tra l’aggressore e la donna. La vittima, secondo la ricostruzione dell’accusa, era stata colpita anche alla nuca e aveva perso i sensi dopo la bottigliata in viso. Era stata trovata a terra, tutta insanguinata, da uno degli addetti alla sicurezza della One che stava facendo il giro dello stabile per aprire i cancelli della zona.

L’indagato, difeso dall’avvocato Gaetano Figoli, aveva sporto a sua volta una denuncia per una ferita alla mano, provocata dalla donna (ma il procedimento era stato archiviato).

La donna, assistita dall’avvocato Giorgia Ricci, aveva riportato un “trauma occipitale, multiple ferite da taglio al volto, ferita lacerocontusa occipitale e irregolarità delle ossa nasali, dalle quali derivavano anche lo sfregio permanente al volto”.

Il pubblico ministero aveva contestato l’aggravante dell’uso di una bottiglia rotta. Il giudice ha riconosciuto le generiche sulle aggravanti e le attenuanti, facendo scendere la pena dai 14 massimi previsti ai 2 anni e 10 mesi.

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