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Capodanno, due minorenni feriti durante i festeggiamenti: 7 in coma etilico

Nonostante questi casi registrati la notte di Capodanno il Piano prevenzione della Polizia e dell'Ospedale sta dando buoni frutti. Ad aver avuto la peggio è stato un ragazzino colpito al volto da un petardo durante la festa in Corso Vannucci

Tre feriti a causa dei botti di fine anno e sette giovani ricoverati perchè in coma etilico. E' questo il bilancio del Pronto Soccorso dell'Ospedale di Perugia per la notte di Capodanno. C'è da rilevare che sta funzionando il piano di prevenzione messo in atto dalla Polizia e dall'Azienda Ospedaliera come dimostrano i dati degli ultimi anni dove si registra una flessione di "ricoveri" per botti, droghe e troppo alcol. 

BOTTI E FERITI Il più grave dei tre feriti è un minorenne che si trovava con la propria famiglia in centro a Perugia per festeggiare l'arrivo del 2015. In mezzo alla calca un fuoco d'artificio - lanciato da altri giovani - ha preso una strana traiettoria colpendolo al volto: dal bollettino medico emerge  "una ustione corneale e al volto"; il minore è stato dimesso dopo il trattamento presso la Clinica Oculistica con una prognosi di 7 giorni.

Mentre uno studente di scuola media, residente nelle Marche, ospiti con la famiglia di alcuni parenti perugini, ha riportato ustioni alla mano destra, causate dallo scoppio di un petardo. Il terzo caso ha riguardato invece un uomo di 37 anni, dipendente di una azienda agricola nel comune di Magione. L'uomo, è rimasto ferito alle mani dopo aver cercato di spegnere un incendio causato da un petardo.

ALCOL Sette sono stati i giovani, come informa una nota dell'ufficio stampa dell'Azienda Ospedaliera di Perugia, trasportati in ospedale da volontari della Croce Rossa in servizio al Palazzetto dello Sport di Pian di Massiano,dove era programmata una festa di fine anno.I sette giovani, in stato di ebrezza ed in alcuni casi sotto l'effetto di  sostanze stupefacenti, sono stati medicati in Pronto Soccorso. In particolare è risultato che  i giovani , tutti provenienti da fuori regione, hanno un'età compresa tra i 20 e 35 anni.I valori dell'alcolemia, stando ai referti dei sanitari , erano particolarmente elevati, ma dopo un periodo di monitoraggio e terapia di supporto, venivano dimessi.

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