Notte di San Silvestro, al Santa Maria della Misericordia in campo la squadra "antibotti": "Calano i traumi da petardi, ma cresce l'abuso di alcol"

I consigli di forze dell'ordine e medici dell'emergenza per una festa all'insegna della sicurezza. "Non bevete se dovete guidare. Correlazione tra gravità dell'incidente e livello dell'alcol nel sangue"

Prevenzione, repressione e massima allerta per i servizi di emergenza e pronto soccorso. Forze dell’ordine e Azienda ospedaliera mettono in campo tutti gli strumenti e il personale per assicurare un fine 2019 e un inizio del 2020 in sicurezza.

Nell’atrio dell’ospedale Santa Maria della Misericordia si è tenuta la conferenza stampa per presentare il piano per le emergenze della notte dell’ultimo dell’anno. A parlare la Polizia di Stato e i responsabili dei servizi 118, Pronto soccorso e di Ortopedia.

“La Polizia di Stato è impegnata, in questi giorni, in una vasta operazione di controllo e repressione della vendita di fuochi d’artificio illegali – ha detto la dottoressa Maria Oliviero, dirigente della Polizia di Stato – Oltre ai 20 chilogrammi di artifici pirotecnici fuori legge sequestrati ad Assisi, il personale di polizia è impegnato in diversi controlli che hanno portato ad ulteriori sequestri di materiale non corrispondente ai requisiti di legge europei ed italiani. Ai cittadini consigliamo di prestare attenzione alle basilari norme di sicurezza e buonsenso nel maneggiare questi prodotti che, ricordo, devono avere tutte le certificazioni di legge”.

Il responsabile del 118, il dottore Francesco Borgognoni, ha ricordato come “il nostro intervento avviene quanto non sono bastate le raccomandazioni, ma in questi ultimi anni le campagne per la sicurezza hanno iniziato a dare frutto – ha detto il dottor Borgognoni – Per la notte di San Silvestro il servizio 118 funzionerà a pieno organico e con ulteriori equipaggi in allerta attraverso la reperibilità, sperando che la nostra attività, per la sera di domani, sia limitata. Il fenomeno delle ‘sbronze’, soprattutto tra i giovani è un problema serio per i nostri equipaggi, spesso alle prese con abuso di alcol e di altre sostanze che difficilmente ci vengono riferite”.

Per il dottor Paolo Groff, direttore del Pronto soccorso dell’ospedale di Perugia, “ci prepariamo ad una notte particolare, in genere critica per gli accessi al Pronto soccorso per traumi, ubriachezza, indigestioni e malori. Negli ultimi anni gli accessi per traumi dovuti ai fuochi d’artificio sono diminuiti, mentre si registra un aumento per i casi di abuso di alcol e altre sostanze – riferisce il dottor Groff – Anche per il Pronto soccorso abbiamo stilato un piano che con la reperibilità permetterà di raddoppiare il personale dell’emergenza”. Anche il dottor Groff ha ribadito l’aumento “dei casi di ubriachezza tra giovanissimi, spesso minori, e come sia ormai appurata la correlazione tra gravità dei sinistri stradali e grado di alterazione per via degli alcolici. Una persona ubriaca in Pronto soccorso, inoltre, sottrae operatori e tempo alle altre emergenze, in quanto il paziente va seguito costantemente”.

Il commissario straordinario dell’Azienda ospedaliera, Antonio Onnis, ha voluto ribadire come “la prevenzione e l’educazione a corretti stili di vita, rientrino perfettamente tra i compiti dell’Azienda ospedaliera nella promozione della salute e che iniziative come questa di oggi, contribuiscano ad abbassare i dati sulle emergenze”.

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Ultimo ad intervenire, ricordando che gli artifici pirotecnici sono strumenti, comunque, pericolosi da non mettere in mano ai bambini, è stato il professor Auro Caraffa, direttore di Ortopedia e traumatologia: “Siamo organizzati per ogni tipo di emergenza, anche se preferiremmo non dover intervenire – ha detto il professor Caraffa – Negli ultimi anni le persone sono state più attente, ma voglio ugualmente ricordare che il buonsenso è la miglior prevenzione. Cerchiamo di evitare che avvengano gli incidenti. Controllate i bambini, che non raccolgano nulla da terra, soprattutto materiale inesploso. Non mettersi alla guida dopo aver bevuto. Sembrano consigli banali e sentiti più volte, ma non basta mai”.

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