Giovedì, 18 Luglio 2024
Cronaca

Bonus bebè allo straniero con carta di soggiorno, il rifiuto dell'Inps è "discriminatorio"

La Cassazione accoglie il ricorso di un uomo che si era visto negare il contributo perché senza permesso di soggiorno

Lo straniero titolare della carta di soggiorno per motivi familiari ha diritto al bonus bebè.

La Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di uno straniero contro la decisione dell’Inps che gli aveva negato l’assegno in quanto mancante “del requisito della titolarità di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo”. Decisione confermata dalla Corte d’appello di Perugia e che la Cassazione ha annullato con rinvio.

I giudici romani hanno sottolineato che già la Corte Costituzionale ha sancito l’illegittimità della norma “nella parte in cui esclude dalla concessione dell’assegno di natalità i cittadini di Paesi terzi che sono stati ammessi nello Stato a fini lavorativi a norma del diritto dell’Unione o nazionale, nonché i cittadini di Paesi terzi che sono stati ammessi a fini diversi dall’attività lavorativa a norma del diritto dell’Unione o nazionale”, affermando “che l’assegno di natalità spetta al cittadino di Paese terzo ammesso in Italia a fini lavorativi o a fini diversi al quale è però consentito lavorare, sebbene privo del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo”.

Nel caso specifico lo straniero è titolare di carta di soggiorno per motivi familiari e svolge regolare attività lavorativa, quindi è “discriminatoria l’esclusione dell’assegno di natalità ai titolari di tale tipologia di permesso”.

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