Bocconi avvelenati in Umbria, ucciso il cane della scrittrice Tamaro: il suo struggente addio su Fb

Intanto scendono in campo gli animalisti che chiedono ai comuni bonifiche e controlli anti-polpette avvellenate

Il fenomeno brutale degli avvelenamenti di cani e gatti e selvatici - in particolare volpi e lupi - continua in Umbria a fare stragi. Una pratica assurda e barbara dove è difficile risalire ai responsabili. L'ultima polpetta con lumachicida ha creato ancora più clamore e rassegnazionein tutta la Regione e in tutto il Paese. Perchè è stata resa pubblica su Fb, con un addio straziante e di grande valore intellettuale, dalla scrittrice Susanna Tamaro che vive in Umbria, in un bellissimo casale. L'autrice di Va dove ti porta il Cuore aveva adottato il suo amico a quattro zampe appena sei mesi fa a canile di Orvieto.

L'ADDIO STRUGGENTE DELLA TAMARO - "Ti ho cercata a lungo e, alla fine, ti ho trovata dietro le sbarre di un canile. Per un mese, come la Volpe con il Piccolo Principe, sono venuta a trovarti con regolarità perché volevo essere certa che la gioia che provavo io nel vederti la provassi anche tu. E alla fine, quando ti ho portato a casa, è stato subito un grandissimo amore. Eri intrepida, ma mai fanatica, allegra e ubbidiente, amavi i cani, i gatti, i bambini. Amavi il mondo intero e i tuoi occhi osservavano il mondo con inesausta curiosità.

Avresti dovuto essere il cane della mia vecchiaia, piano piano, con gli anni, avremmo rallentato il passo insieme e poi, un giorno ci saremmo seduti sullacpanca davanti casa e avremmo visto il sole tramontare, consapevoli che, oltre il tramonto del giorno, quello sarebbe stato anche il tramonto della nostra vita. Nei lunghi anni di compagnia, con la tua gioiosa felicità saresti stata l’antidoto naturale all'inevitabile malinconia del passare degli anni. Ma purtroppo non è stato così.cPimpi è morta ieri, uccisa da un boccone avvelenato. Era con me da appena sei mesi. Addio, piccolo raggio di luce, meraviglioso arcobaleno che hai allietato un tempo purtroppo così breve".

L'APPELLO DELL'ASSOCIAZIONE ANIMALISTI ITALIANI - L'avvelenamento di Pimpi per gli animalisti Italiani deve far riflettere la politica al fine di inasprire le pene per gli autori di questi crimini: oluto anni di compagnia”, così in una nota Riccardo Manca, vice-Presidente di Animalisti Italiani onlus. "Questo ennesimo crimine a danno di un essere indifeso - spiega - deve portare il Governo ad inasprire le pene verso chi maltratta o uccide gli animali. Il Parlamento deve trasformare in legge le previsioni dell'ordinanza ministeriale (n.161 del 13-07-2018) contro i bocconi avvelenati e soprattutto adottare delle misure restrittive sulla vendita delle sostanze velenose facilmente reperibili in commercio. Questi prodotti tossici rappresentato tra l’altro una minaccia per l'ambiente, avvelenando la catena alimentare, si inquina il suolo e le sue falde acquifere”. L'associazione è pronta a costituirsi parte civile in eventuale processo: “la nostra associazione si costituirà parte civile. Chi ha visto qualcosa denunci l'accaduto, anche in modo anonimo. Chiediamo all’amministrazione comunale, come previsto dalla legislazione nazionale vigente, di intensificare immediatamente i controlli nelle zone in cui vengono segnalate queste problematiche, e bonificare l’area in cui è stato rinvenuto il boccone avvelenato". 

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