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La tragedia dei bocconi avvelenati, strage di animali in Umbria: NOI IL PRIMATO ITALIANO

E' l'Umbria la regione dove sempre più animali muoiono a causa di quei "maledetti" bocconi avvelenati, lasciati nei boschi da qualche cacciatore. Da qui l'idea di creare un opuscolo per educare le persone a rispettare gli esseri viventi

Dalle specie protette a quelle no, a farne le spese sono tutti gli animali. È proprio l’Umbria, infatti, ad aggiudicarsi il triste primato dei bocconi avvelenati lasciati in giro per i boschi. Primato che sta letteralmente sterminando la fauna locale, contando così il maggior numero di specie morte tra atroci dolori rispetto alle altre regioni. Da qui l’esigenza di educare e creare, come primo piccolo passo, un opuscolo dal titolo: “No ai bocconi avvelenati - Fauna selvatica”, realizzato dalla Provincia di Perugia (Servizio Gestione Faunistica e Protezione Ambientale).

Troppe infatti le specie messe a rischio da questa pratica illegale e barbara. Un progetto lanciato dalla Provincia di Perugia, perché come ha sottolineato il presidente Marco Vinicio Guasticchi: “Mentre per gli animali domestici c'è qualche speranza di salvezza con un intervento immediato del veterinario, per i selvatici l'ingestione di bocconi avvelenati significa morte certa fra grandi sofferenze e con il pericolo di contaminare, attraverso la catena alimentare, altri animali”.

Al nuovo opuscolo, consultabile sulla welcomepage di caccia/pesca/ambiente e sulla pagina dello Sportello a 4 zampe del portale della Provincia di Perugia, farà seguito, a gennaio, un evento formativo in collaborazione con il Parco Gran Sasso e Monti della Laga.

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