rotate-mobile
Cronaca

"Voglio rivedere tutti i voti dello scrutinio", ma dopo tre anni e la maturità il ricorso al Tar contro la bocciatura è inutile

I genitori contestavano la non ammissione alla quarta classe, ma i giudici amministrativi avevano negato la sospensione cautelare

Bocciato allo scrutinio per il passaggio dalla terza alla quarta superiore, non ottiene la sospensione cautelare da parte del Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria e dopo tre anni, avendo fatto comunque la maturità, il genitore rinuncia al ricorso.

Il genitore aveva presentato ricorso al Tar con il provvedimento di non ammissione del figlio emesso dal Consiglio di Classe della classe il 10 giugno del 2021, chiedendo di riconsiderare la valutazione di ogni singola materia dell’alunno nello scrutinio finale. A settembre del 2021, però, i giudici amministrativi respingevano l’istanza cautelare di sospensione per permettere allo studente di frequentare l’anno successivo con riserva, in attesa della decisione del Tar.

Il 20 luglio 2023, non essendoci stato alcun pronunciamento ed essendo terminato l’anno scolastico nel corso del quale lo studente ha ottenuto la maturità, il genitore ha dichiarato di rinunciare al ricorso, essendo venuto meno l’interesse alla pronuncia sul merito del giudizio ed ha chiesto la compensazione delle spese di lite.

Il Collegio ha, quindi, dichiarato l’improcedibilità del ricorso “per sopravvenuta carenza di interesse”.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

"Voglio rivedere tutti i voti dello scrutinio", ma dopo tre anni e la maturità il ricorso al Tar contro la bocciatura è inutile

PerugiaToday è in caricamento