Bloccano le navette del minimetrò per gioco, sotto processo due studenti

Facevano scattare l'allarme e poi fuggivano. Coinvolti anche altri ragazzi finiti davanti al giudice minorile

Bloccavano le navette del minimetrò per divertimento, premendo il pulsante all’interno della cabine e fuggendo appena si aprivano le porte.

Per due maggiorenni e un gruppetto di minorenni, però, si sono aperte le porte del tribunale. I minori sono finiti davanti al giudice minorile per scontare con la messa in prova i loro misfatti. Due maggiorenni, difesi dagli avvocati Francesca Pasquino e Francesca Forlucci, sono finiti davanti al giudice con l’accusa di interruzione di pubblico servizio.

Le bravate del gruppetto di ragazzi si sono verificate nel 2015, in periodo scolastico e sono state riprese dal sistema di sorveglianza della sistema di trasporto.

Quando la navetta era in arrivo alla stazione, secondo quanto ricostruito, i ragazzi premevano il pulsante di arresto di emergenza e all’aprirsi delle porte scappavano via. Per uscire dalle stazioni, però, usavano il loro abbonamento. Ed è stato facile per il personale controllare e risalire all’identità dei ragazzi.

All’ultima spacconata, inoltre, i controllori erano riusciti a bloccare un intero gruppetto di ragazzi, tra cui i due maggiorenni a processo, e denunciare tutto alla procura e ai genitori.

Poi le ragazzate erano finite.

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