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In dieci anni in Umbria ne combina di tutti i colori, ma tenta di rientrare come "turista": respinto alla frontiera

Vari i suoi precedenti, dallo sfruttamento della prostituzione allo spaccio fino alla detenzione illegale di armi. Per questo il suo permesso di soggiorno non era stato rinnovato

Spaccio, sfruttamento della prostituzione e detenzione illegale di armi. Reati questi, commessi nell’arco di dieci anni durante il suo soggiorno a Narni. La Questura di Terni infatti, non gli aveva più rinnovato il permesso di soggiorno e così aveva pensato bene di tornare in Umbria “fingendosi” turista e dichiarando di aver già prenotato il viaggio di ritorno a Tirana, suo paese d’origine.

Quando però gli agenti in servizio di frontiera lo hanno controllato all’Aeroporto San Francesco di Assisi, si sono subito insospettiti dall’atteggiamento assunto dal cittadino, un albanese 32 enne, approfondendo così i controlli, i motivi e i requisiti di ingresso in possesso dell’uomo.

E’ così emerso che non solo non risultata in alcuna lista d’imbarco per il volo di ritorno indicato, ma quando gli agenti di polizia hanno “interrogato” i terminali, ecco saltare fuori la lista di precedenti che aveva alle spalle. Inoltre  il 32 enne  esibiva una documentazione priva delle garanzie necessarie al soggiorno dei cittadini stranieri sul territorio nazionale, fornendo argomentazioni contraddittorie in merito ai motivi del suo ingresso in Italia. Il quadro di elementi a carico del 32enne ha spinto i poliziotti ad adottare un provvedimento di respingimento alla frontiera nei suoi confronti. L’uomo è stato dunque rimpatriato con lo stesso vettore aereo verso il suo paese di provenienza. 

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