Proclamate le birre vincitrici del quarto premio nazionale Cerevisia: ecco le migliori

L’Umbria si è affermata con la birra ‘Fiera’ del birrificio ‘Birra dell’eremo’ e con la birra ‘Apache’ del birrificio ‘Birra Bro’, rispettivamente prima e seconda classificata nella categoria Alta fermentazione-Centro Italia

“Con una schiuma fine, molto persistente e aderente. Il luppolo domina l’olfatto con note agrumate, erbacee, erbe officinali, balsamiche e di caramello. In bocca molto equilibrata. Come per l’olfatto, il luppolo e il malto sono perfettamente equilibrati. Ottima gestione delle materie prime. Birra di estrema eleganza”. Presentata così dalla giuria di degustazione guidata da Ed Wray, composta da dodici membri internazionali, è la birra ‘Reale Extra’ del birrificio laziale ‘Birra del borgo’ la vincitrice assoluta del Premio nazionale Cerevisia.

Mercoledì 1 giugno, nella sala consiliare del Comune di Deruta, sono stati, infatti, proclamati i vincitori della quarta edizione del concorso birrario promosso dal Banco nazionale di assaggio delle birre (Banab), associazione composta da Camera di commercio di Perugia, Regione Umbria, Centro di eccellenza per la ricerca sulla birra (Cerb), Università degli studi di Perugia, Comune di Deruta e Associazione degli industriali della birra e del malto (Assobirra). Alla cerimonia erano presenti Paolo Fantozzi, vicepresidente e membro onorario del Banab, Giuseppe Perretti, direttore del Cerb, Alvaro Verbena, sindaco di Deruta, Mario Pera, segretario generale della Camera di commercio di Perugia, Mauro Bacinelli dell’assessorato all’agricoltura della Regione Umbria, Andrea Bagnolini e Giorgio Zasio di Assobirra.

L’Umbria si è affermata con la birra ‘Fiera’ del birrificio ‘Birra dell’eremo’ e con la birra ‘Apache’ del birrificio ‘Birra Bro’, rispettivamente prima e seconda classificata nella categoria Alta fermentazione-Centro Italia. Il concorso prevedeva, infatti, come di consueto, una suddivisione delle birre partecipanti per aree geografiche (nord, centro, sud e isole) e tipo di fermentazione (alta o bassa). Nella categoria alta fermentazione si sono posizionate prime la birra ‘Duse’ del birrificio veneto ‘Acelum’, per il nord, e la birra ‘Tempora’ del siciliano ‘Cantirrificio Vittoria’, per il sud. Tra quelle a bassa fermentazione, si sono distinte la birra ‘Wow’ del birrificio piemontese Soralama’, per il nord, la birra ‘Black Diamond’ dell’abruzzese ‘Anbra’, per il centro, e la birra ‘Pozzo 5’ per il birrificio sardo ‘Quattro Mori’, per sud e isole. In tutto, presentate da 41 birrifici da tutta Italia, sono state 102 le birre partecipanti, il 30 per cento in più rispetto all’anno precedente.

“Per la prima volta – ha ricordato Fantozzi –, abbiamo voluto dare un riconoscimento anche alla birra che ha ottenuto il punteggio più alto tra tutte quelle in concorso. L’altra novità sta, invece, nell’aver consentito la partecipazione dei beer firm, dei produttori cioè che non disponendo di impianti propri fanno fare la loro birra da terzi”. In questa categoria specifica si è classificata prima la birra ‘Easy Rye’ del campano ‘White Tree’. “Il settore della birra – ha commentato Perretti – è in crescita a tutti i livelli, dalle piccole realtà alle multinazionali che propongono nel mercato nuovi prodotti. Il consumatore ha interesse a esplorare nuove caratteristiche sensoriali e materie prime e avere anche collegamenti con zone geografiche”. “Ciò – ha aggiunto Bacinelli – ha importanti ricadute economiche, specialmente in una regione come la nostra cui è presente l’intera filiera agroalimentare”. L’Umbria, dopo le Marche, è infatti la seconda regione d’Italia per produzione di orzi da birra. “La birra – ha sostenuto Pera – può rientrare ormai tra le eccellenze umbre ed è nostro interesse valorizzarla in tutto il mondo”. “Un prodotto – ha detto Verbena – che fino a qualche anno fa non era caratteristico del nostro territorio oggi rappresenta una reale opportunità di lavoro per chi vuole fare impresa e per gli agricoltori”. “Siamo in espansione da 10 anni – ha concluso Bagnolini –, in particolare nelle esportazioni aumentate nel 2015 del 17 per cento rispetto all’anno precedente”. La premiazione dei vincitori si svolgerà a settembre nella sede del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali, che da quest’anno patrocina l’evento. Menzioni sono state assegnate anche alle due migliori birre prodotte da nuovi birrifici.

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