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Bimbo malato dalla nascita, l'esposto della famiglia in Procura per la scarsa assistenza in ospedale

Foligno, i genitori del piccolo si sono rivolti alla magistratura per valutare quanto accaduto durante il ricovero del figlio e poi alle dimissioni

Un esposto alla Procura della Repubblica di Spoleto affinché verifichi il livello di assistenza prestato al figlio in occasione del ricovero e delle condizioni di sostegno previste dal Piano assistenziale di cure assistenziali domiciliari.

È quanto chiedono i genitori del bimbo ricoverato nei giorni scorsi all’ospedale di Foligno a causa di una grave patologia di cui soffre sin dalla nascita.

Secondo i genitori, assistiti dall’avvocato Massimo Rolla, “Il piano assistenziale integrato in realtà non è stato in alcun modo rispettato nel corso del tempo e soprattutto si è rivelato totalmente insufficiente; tanto è vero da essere stato oggetto di numerose segnalazioni da parte nostra da settembre 2018 fino a fine gennaio 2019”.

Nell’esposto i genitori del piccolo ripercorrono quanto avvenuto nei giorni scorsi a seguito del ricovero in ospedale. A fronte delle rassicurazioni sull’assistenza h24 “da medici ed infermieri, oltre che avere anche un infermiere di sostegno”, a causa della carenza di personale, nella stanza del bimbo si sarebbero avvicendanti medici e infermieri in maniera saltuaria.

I genitori, per ovviare alla carenza di personale, si sarebbero prodigati “nella gestione del piccolo, non solo dal punto di vista assistenziale, ma anche e soprattutto dal punto di vista sanitario”, con tutti i rischi del caso: “Noi abbiamo effettuato sia la terapia farmacologica, sia l’areosol terapia oltre che la pep mask, l’igiene personale, il controllo dei parametri vitali senza, oltretutto, le competenze specialistiche e solo per far fronte ai bisogni del reparto”. Il giorno che l’infermiera di turno era malata, poi, non c’è stata alcuna assistenza in stanza. E anche il reparto, con 20 bambini ricoverati, era sempre sotto organico.

I familiari hanno lamentato anche delle disattenzioni nella preparazione dei pasti e nella somministrazione dei farmaci, con il “mancato aggiornamento all'interno della cartella clinica delle terapie somministrate a nostro figlio; tale situazione, inconcepibile, avrebbe potuto provocare errori sulla somministrazione delle terapie più volte ovviate dalle nostre segnalazione ai medici e gli infermieri di turno i quali, molto spesso si trovavano di fronte alla cartella clinica non aggiornata”. Quanto avvenuto, secondo i genitori, è stata anche oggetto di una interrogazione da parte del consigliere regionale Valerio Mancini.

A fronte di questa situazione i genitori del bimbo ne hanno chiesto il trasferimento in un’altra struttura ospedaliera fuori regione, attrezzata per la cura e l’assistenza. Il piccolo, però, è stato dimesso, pur davanti ai risultati delle analisi “completamente sballati”. Nell’esposto sono elencati tutti i valori fuori controllo registrati in quei giorni di ricovero.

Nell’esposto si chiede “che venga valutata ogni tipo di responsabilità che sia derivata e possa derivare dal comportamento della Struttura Ospedaliera di Foligno a scapito non solo del nostro piccolo Giuseppe ma anche e nei confronti di altri bambini che possono o potranno avere bisogno di cure adeguate e soprattutto di un'assistenza che un Ospedale deve garantire”..

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