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Mercoledì, 24 Aprile 2024
Cronaca

Pedopornografia, vendette sessuali e truffe romantiche, un anno con la Polposta a caccia di reati informatici

Nel bilancio del 2022 anche il monitoraggio dei siti in cui si inneggia alla "guerra santa" e le nuove truffe per svuotare i conti correnti

Pedopornografia, terrorismo, truffe informatiche, cyberbullismo e vendette sessuali online. La Polizia postale dell’Umbria ha scandagliato la rete a caccia di reati, per la prevenzione e il contrasto della criminalità informatica in generale.

La pubblicazione di contenuti pedopornografici su social network è molto diffusa anche in Umbria, attraverso l'attacco alla reputazione dei vari titolari di profili social attraverso la pubblicazione di materiale scabroso di natura pedopornografica con un aumento dei soggetti individuati e deferiti per violazioni connesse ad abusi in danno di minori a seguito di accessi abusivi massivi a profili privati di ignari cittadini e di persone dotate di rilevanza mediatica, politica o di altra natura. La fine dell’emergenza sanitaria ha registrato una diminuzione dei casi trattati, collegata ad una minore circolazione di materiale pedopornografico, che non ha però inciso sull’attività di contrasto.

In Umbria sono state arrestate per pedopornografia e adescamento online 3 persone a Perugia (+300%), ne sono state indagate 28 persone a Perugia (+55%) e 4 a Terni (-20%), mentre i siti finiti nella black list sono stati 79 a Perugia (+92,6%).

Sono stati trattati 4 casi per adescamento online di cui 3 nella fascia di età 14-17 anni. In questo settore vengono monitorati social network e videogiochi online, in quanto luoghi di contatto tra minori e adulti più frequentemente teatro delle interazioni nocive, a riprova ulteriore del fatto che il rischio si concretizza con maggiore probabilità quando i bambini e i ragazzi si esprimono con spensieratezza e fiducia, nei linguaggi e nei comportamenti tipici della loro età.

Cyberbullismo

Si registra una leggera flessione anche dei casi di cyberbullismo che può essere interpretata come effetto della normalizzazione delle abitudini dei ragazzi: non si può escludere che il ritorno ad una vita sociale priva di restrizioni abbia avuto un’influenza positiva sulla qualità delle interazioni sociali, delle relazioni tra coetanei e che la costanza dell’opera di sensibilizzazione svolta dalla Polizia Postale, presso le strutture scolastiche, abbia mantenuto alta l’attenzione degli adulti e dei ragazzi stessi sulla necessità di agire responsabilmente e correttamente in rete. La Polposta umbra non ha ricevuto segnalazioni nel corso del 2022.

Sextortion

È un fenomeno che di solito colpisce gli adulti in modo violento e subdolo, fa leva su piccole fragilità ed esigenze personali, minacciando, nel giro di qualche click, la tranquillità delle persone.

In Umbria sono stati trattati 15 casi di cui 11 uomini e 4 donne tra i quali nessun caso relativo a vittime minorenni. In uno dei casi segnalati è stato identificato e denunciato alla Procura della Repubblica di Perugia un uomo di anni 35.

Sicurezza cibernetica

Il Nucleo Operativo di Sicurezza Cibernetica ha messo in luce le vulnerabilità dei sistemi informatici presenti in enti e istituzioni, fornendo al contempo gli accorgimenti e le soluzioni per affrontare in maniera tempestiva ed adeguata gli “incidenti” informatici condotti, nella maggior parte dei casi da gruppi stranieri.

Sono stati rilevati 167 attacchi a Perugia (+8.250%) e 37 a Terni (+370%); gli alert diramati sono stati 836 nella regione (+5,5%).

Sezione Operativa

Nell’ambito delle competenze della Polizia Postale, il contrasto alle truffe on line anche attraverso attività di monitoraggio del web ha ricevuto un sensibile impulso che ha consentito di denunciare 184 persone, nonché di eseguire 7 ordinanze di custodie cautelari a seguito di articolate attività di indagine.

In particolare sono stati trattati 307 casi a Perugia (+5,1%) e 163 a Terni (+17,2%); 124 le persone indagate a Perugia (+34,8%) e 60 a Terni (-6,2%); 7 gli arresti a Perugia (+600%); sottratti 3.263.110 euro a Perugia (148%) frutto di raggiri e 629.600 a Terni (+184%).

Da evidenziare la particolare attenzione riservata al fenomeno delle truffe romantiche per cui il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica dell’Umbria ha indagato 4 persone di nazionalità nigeriana residenti tra le Marche e l’Abruzzo, che erano riusciti a truffare una donna di circa 70 anni della provincia di Perugia per la somma di oltre 20.000 euro.

L’operazione “Esegui e conferma” condotta dal Centro Operativo e per la Sicurezza Cibernetica dell’Umbria, conclusasi nel mese di maggio ha avuto una vasta eco mediatica la cui complessità ha trovato il suo culmine con l’esecuzione, in collaborazione dei C.O.S.C. dell’Emilia Romagna, Toscana, Veneto, coordinati del Servizio Polizia Postale di Roma, di 5 misure cautelari tra cui 2 in carcere e 3 agli arresti domiciliari, nonché 6 decreti di perquisizione in alcune Regioni del Centro Nord.

Le misure coercitive sono state disposte nei confronti di un sodalizio criminoso che, dopo essere entrato nella disponibilità di fittizie utenze telefoniche, carte Postepay e copia di documenti intestati a terze persone, è riuscito a mettere a segno, in soli sei mesi, truffe e-commerce per un ammontare di circa 100.000 euro.

In particolare i malviventi dichiarandosi interessati all’acquisto del bene e fornendo generalità fittizie, anche attestate da fotografie di documenti di identità di comodo, raggiravano i venditori mediante false indicazioni, in ordine alle modalità di pagamento, in modo tale che le vittime, recatesi presso ATM, procedessero loro stesse all’accredito dei relativi corrispettivi, anziché ricevere il prezzo di vendita dall’interlocutore.

Appena conclusa tale operazione, i sedicenti acquirenti, direttamente o tramite la collaborazione degli associati, provvedevano a monetizzare i proventi tramite prelievi presso gli ATM dislocati sul territorio.

Sul fronte dei reati contro la persona commessi con l’uso dei mezzi informatici, si è registrato un leggero decremento dei casi segnalati rispetto all’anno precedente: 99 a Perugia (erano stati 106 l’anno scorso) e 61 a Terni (da 73 del 2021), con 25 persone indagate nel capoluogo regionale e 15 nel Ternano.

Terrorismo

Nel corso degli ultimi anni, il continuo e vertiginoso incremento dell’utilizzo delle piattaforme di comunicazione online, social network e di applicazioni di messaggistica istantanea, ha determinato un’allarmante diffusione di contenuti propagandistici riconducibili al terrorismo, ad una platea pressoché illimitata, sia di matrice islamista (jihadista, ISIS, Al Qaeda, Al Shabaab ed altre articolazioni locali), sia di formazioni suprematiste di estrema destra (neonazismo, neofascismo, tifoserie strutturate), nonché di estrema sinistra (movimenti di lotta armata, anarco/insurrezionalisti, antagonisti).

In Umbria sono stati trattati 9 casi, con 5 persone indagate e 29.168 spazi virtuali monitorati.

Tra le attività effettuate dalla Specialità si segnala quella effettuata dal Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica e dalla Digos di Perugia, all’esito della quale un cittadino marocchino di 54 anni è stato espulso dal territorio nazionale, in quanto autore di una prolifica attività propagandistica sul social network Facebook realizzata attraverso numerosi post e commenti a sostegno dei “fratelli musulmani” e del Jihad, specificamente della Palestina contro Israele, nel corso della quale si è definito un “mujahidin” pronto ad aiutare la causa.

Crimini finanziari online

L’anno 2022 ha registrato un aumento dei reati informatici che ha raggiunto livelli altissimi, mettendo in luce come il crimine post pandemia nel nostro Paese stia cambiando radicalmente. Il settore del financial cybercrime rappresenta un bacino molto remunerativo ed appetibile sfruttato da molte organizzazioni criminali, anche estere, come veicolo per finanziare le proprie attività illecite, il più delle volte attraverso l’utilizzo di sofisticate tecniche di social engineering per manipolare le vittime e indurle a fornire informazioni riservate. In Umbria, sono stati trattati oltre 400 casi di frodi informatiche subite da persone fisiche e medie e piccole imprese, per un ammontare complessivo di oltre 1 milione di euro di profitti illeciti, dei quali oltre 161mila sono stati recuperati in seguito all’intervento della Polizia Postale e delle Comunicazioni.

Indagate 81 persone a Perugia (+113%) e 24 a Terni (+60%); 9 gli arresti nel capoluogo regionale (+800%) e recuperati 886.593 euro a Perugia (+245%) e 256.377 a Terni (-41%).

Il Centro Operativo per la sicurezza Cibernetica della Polizia Postale per l’Umbria, sotto la direzione del Servizio Polizia Postale in collaborazione con i C.O.S.C. di Milano, Napoli, Bologna e Ancona, ha dato esecuzione a 5 ordinanze di applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, emesse dalla Procura della Repubblica di Perugia, nei confronti di alcuni cittadini italiani e stranieri originari del Marocco e della Costa d’Avorio per il reato di truffa attraverso dei raggiri effettuati mediante l’impiego di messaggi telefonici o di chiamate.

La tecnica utilizzata era sostanzialmente quella di carpire informazioni riservate dal punto di vista economico attraverso messaggi via cellulare: gli indagati, dopo aver individuato le ignare vittime ed aver accertato in capo a questi ultimi la titolarità di conti correnti, inviavano un SMS che, apparentemente proveniente dall’Istituto di Credito, anticipava una chiamata telefonica motivata da un accesso abusivo all’home banking da parte di ignari malfattori.

Dopo pochi minuti l’utente riceveva realmente una chiamata - da un finto operatore - nel corso della quale veniva comunicata la presenza di un virus installato sul dispositivo mobile; a quel a quel punto il finto l’operatore, seguendo una procedura ormai ampiamente consolidata, chiedeva alla vittima di spegnere e riaccendere il dispositivo al fine di formattare il sistema e ripristinare le normali funzioni dell’apparato.

Tale operazione consentiva però l’installazione sull’applicazione bancaria del dispositivo - telefono o computer - di un dispositivo elettronico per mezzo del quale si rendeva possibile l’accesso al conto corrente della vittima.

I soldi prelevati venivano poi fatti confluire dagli indagati su carte di debito in modo da averne una immediata disponibilità. Attraverso questa tecnica è stato stimato un danno causato di circa 50mila euro.

Nel corso dell’esecuzione delle misure sono stati recuperati e sottoposti a sequestro circa 16mila euro di cui 8mila in contanti di vario taglio, unitamente a carte di credito e dispositivi informatici che saranno sottoposti a successiva analisi tecnica.

Il 27 luglio 2022 la Polposta e all’Arma dei Carabinieri, hanno eseguito 11 ordinanze di custodia cautelare di cui 4 in carcere, 3 domiciliari e 4 con obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria e altrettanti decreti di perquisizione locale e personale con contestuale sequestro, eseguite nelle città di Napoli, Padova e Perugia.

L'attività di indagine svolta ha permesso di scoprire un gruppo criminale composto da soggetti residenti nell’area campana ed umbra, con ramificazioni nel Nord Italia, dedito alla realizzazione di una pluralità di reati perpetrati con il seguente modus operandi: Truffe alle finanziarie ed agli Istituti di Credito finalizzate ad ottenere prestiti personali di denaro attraverso l’esibizione di documentazione fiscale e d’identità falsa e/o artatamente alterata, da destinare prevalentemente all’acquisto di veicoli di alta gamma per la successiva rivendita grazie a una fitta rete di soggetti compiacenti. Nello specifico, il sodalizio dopo aver reclutato una persona solitamente priva di reddito o con reddito molto basso, mette a disposizione, oltre alla documentazione in questione, un copione con le istruzioni da seguire prima di recarsi presso l’ente finanziario. Dopo di che, ottenuto il prestito, l’organizzazione distribuisce la somma tra i sodali ed effettua solamente il pagamento delle prime tre rate del debito; Frodi informatiche perpetrate attraverso “Smishing” e “Vishing”, nonché indebito utilizzo di sistemi di pagamento elettronico. Il gruppo campano realizza le frodi informatiche avvalendosi della rete di money mules presenti anche nel territorio umbro.

Prevenzione e tutela dei minori

Importante anche l’opera di prevenzione a tutela dei minori con le campagne di promozione e sensibilizzazione al contrasto al cyberbullismo e l’uso corretto della rete #cuoriconnessi e una vita da social, che hanno fatto tappa in Umbria, ha coinvolto oltre 463 studenti e 30 insegnanti.

Il personale della Polposta ha effettuato 45 incontri nelle scuole, per un totale di 8.483 (+64%) studenti raggiunti e 628 insegnanti (+27,6).

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