Cronaca

BILANCIA DELLA SALUTE | La pandemia di Covid ha fatto emergere ancora di più l’importanza della medicina territoriale

di Francesca Castellani - Presidente La Bilancia della Salute 

La pandemia di Covid 19 ha fatto emergere ancora di più l’importanza e il valore della medicina territoriale. Sono anni che si parla in tema di politica sanitaria di rafforzare il territorio, ma a mio parere ancora molto ci sarebbe da fare. Per i non addetti ai lavori i servizi territoriali sono l’insieme di tutti quei servizi sanitari, garantiti dal SSN, erogati dai medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta unitamente a quelli di specialistica ambulatoriale, di assistenza domiciliare, di consultorio e all’insieme di cure intermedie ( lungo degenza, riabilitazione, residenze sanitarie assistenziali, hospice, centri psico-sanitari….)

È ormai chiaro che il Covid 19 da una parte va gestito in ambito ospedaliero per curare le situazioni cliniche più gravi e dall’altra in ambito territoriale per contenere il contagio, facendo diagnosi e limitare l’aggravamento clinico. Non si può negare che una gestione territoriale efficiente rende di conseguenza l’attività ospedaliera più veloce e più efficiente. Questo si è dimostrato sul campo, basta vedere cosa è successo nel periodo di piena pandemia nelle regioni più colpite. Pensiamo ad esempio al Veneto in cui il sistema di cure primarie, dei servizi di prevenzione e della medicina d’iniziativa è ben sviluppato ed organizzato, c’è stato un contenimento della diffusione del contagio e di conseguenza un numero ridotto di ricoverati e di decessi.

Va quindi sviluppata una politica di potenziamento dei servizi di cure primarie, di prevenzione ed incentivare strategie per la promozione della salute. Tutto ciò non solo per la pandemia, dalla quale speriamo di uscirne quanto prima, ma anche per gestire i pazienti cronici, che sono sempre di più, visto il miglioramento della qualità della vita, la conseguente diminuzione della mortalità e quindi aumento quantitativo della popolazione anziana, prevenendo quindi le riacutizzazioni e le ospedalizzazioni. Se la sanità territoriale non è pronta per la gestione delle cronicità, per la prevenzione e per la diagnosi precoce, questo si ripercuote inevitabilmente nelle strutture ospedaliere. Il cosiddetto territorio svolge pertanto un ruolo fondamentale nel sistema sanitario nazionale.

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