Da covo della 'Ndrangheta ad azienda del made in Umbria: il miracolo dei Libera boy's

A Pietralunga si chiude la prima E!stateLiberi con oltre 120 volontari che da parti di Italia hanno lavorato sul primo bene confiscato alla 'Ndrangheta in Umbria, quattro settimane con tanti ragazzi nel segno della lotta alle mafie

La lotta alle mafie passa attraverso l'educazione alla legalità e dalla riappropriazione di quello che le organizzazioni mafiose hanno strappato al tessuto sociale italiano. In Umbria quest'anno per la prima volta è stata organizzata la prima estate di volontariato per riprendersi il bene confiscato in regione alla 'ndrangheta, esattamente a Pietralunga (Pg).

Settimana che come riferisce Libera è stata indubbiamente un successo pieno, sia per l'entusiasmo delle ragazze e dei ragazzi, arrivati nella piccola cittadina umbra da tante parti di Italia per dare il proprio contributo, sia per la incredibile mole di lavoro svolta sul bene, che oggi ha un aspetto completamente diverso rispetto ad un mese fa.

Le 4 settimane di E!StateLiberi Umbria 2013 hanno visto la partecipazione di circa 120 giovani (tra i 15 e i 19 anni) provenienti da Treviso, Vicenza, Mantova, Milano, Savona, Livorno, Bolzano, Roma, Cassino e Taranto. Ragazze e ragazzi, ospitati in una bellissima struttura messa a disposizione dal Comune di Pietralunga, che di mattina hanno 'offerto' il proprio lavoro per il recupero dei terreni di quella che Libera spera possa diventare la futura cooperativa agricola di Col della Pila e di pomeriggio hanno 'ricevuto' in cambio gli insegnamenti e le emozioni del confronto diretto con i familiari delle vittime (Alessandro Antiochia, Dario Montana, Alberto Spampinato) e con i rappresentanti della Gdf e del Corpo Forestale dello Stato, della magistratura, del mondo del giornalismo, del volontariato, delle istituzioni, etc. Anche Don Ciotti, presidente nazionale di Libera, ha voluto portare il suo saluto alle volontarie e ai volontari di Pietralunga, con i quali ha condiviso un pranzo preparato (come ogni giorno) dai ragazzi stessi.  

"Quella di quest'anno per noi di Libera Umbria era una prima assoluta, ma il bilancio finale è assolutamente positivo - commenta Walter Cardinali, coordinatore regionale di Libera - soprattutto siamo entusiasti del clima di collaborazione e amicizia che si è creato tra la comunità locale pietralunghese e i ragazzi, perché questo è il primo obiettivo dei nostri campi: coinvolgere emotivamente e materialmente, non solo i volontari, ma tutta la cittadinanza, in un percorso di riappropriazione collettiva di ciò che le mafie hanno sottratto alla comunità".

Ma per Libera questa fantastica esperienza estiva è solo il primo passo di un percorso appena iniziato: "Già a settembre noi ci adopereremo affinché tutti quei soggetti che, accanto al Comune di Pietralunga e a Libera, hanno dato la propria disponibilità, si impegnino per far partire il vero progetto di recupero e riutilizzo del bene, con l'obiettivo di creare una cooperativa che possa valorizzare il bene che ci siamo ripresi, dando lavoro ai giovani del territorio che vorranno impegnarsi in un'esperienza così importante".

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