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ESCLUSIVO - Il grande gesto di una mamma che ha perso i suoi due figli: regala il suo casale per aiutare i ragazzi malati

Questa benefattrice ha deciso di donare un casale in campagna per aiutare i ragazzi del Centro dei Disturbi Alimentari di Todi che ogni giorno combattono con "i mali dell'anima". Ecco la sua storia

Una storia speciale, come speciale è la protagonista di questa vicenda che vale la pena di essere raccontata. Lei, un'insegnante originaria di Todi, ma da tempo residente a Firenze, ha fatto qualcosa di più che una "semplice" donazione. Ha voluto regalare una speranza alle ragazze e ai ragazzi che si trovano a combattere uno dei mali dell'anima più oscuri e insondabili: i disturbi alimentari.

Ma c'è di più perché questa straordinaria signora ha saputo trasformare la tragedia per la perdita dei propri figli, in un aiuto concreto ai giovani pazienti del Centro Disturbi del Comportamento Alimentare Palazzo Francisci della USL 2 di Todi, fondato dalla psichiatra e psicoterapeuta Laura Dalla Regione e che nel tempo è diventato un fiore all'occhiello della sanità nella cura di queste tipologie. Grazie a lei, ora avranno un casale immerso nel verde dove poter proseguire il percorso verso la rinascita e la guarigione.

Già perché Graziana Riccetti, la benefattrice che ha regalato loro questo bellissimo casale in campagna, a pochi passi dal Centro, improvvisamente si è trovata a dover fare i conti con il dolore più devastante che un genitore possa provare: quello della perdita dei propri figli, entrambi scomparsi in giovane età per problemi cardiaci.

E  quel casolare lontano dal frastuono della città e circondato dalle dolci vallate umbre non poteva certo essere lasciato al silenzio assordante di un vuoto incolmabile. No, quelle mura dovevano continuare a nutrirsi di speranza, di risate, di piccoli ma grandi guerrieri che lottano in nome della vita. E così è stato. Dopo aver visitato e frequentato per un periodo il Centro e i giovani pazienti, condividendo con loro anche la partecipazione a feste e iniziative, l'anno scorso ha deciso di devolvere l'abitazione all'Asl, con l'impegno che sarebbe stata utilizzata unicamente per l'ampliamento del Centro di Palazzo Francisci che aiuta da anni ragazze e ragazzi a uscire dal tunnel infernale dell'anoressia, della bulimia e in generale dai disturbi del comportamento alimentare.  

I ragazzi, una volta terminato il programma residenziale, potranno continuare a frequentare il Centro da esterni, alloggiando nella casa donata da Graziana e composta da due unità abitative con tutto il necessario; dalla cucina al salotto, a un ampio spazio esterno. Il casale verrà utilizzato  in collaborazione con la Associazione  dei familiari Mifidodite per l'accoglienza di ragazze con disturbi del comportamento alimentare che stanno già in una fase di miglioramento , in autonomia, ma molto vicino al centro Una donazione che consentirà di allargare la rete di assistenza per i Dca della USL 1 dell'Umbria  che costituisce un modello per tutta l 'Italia.

"Non è una donazione, ma un dono". Queste le parole di questa insegnante umbra, che ha intitolato il casolare "La torretta di Marcello e Paola" in memoria dei suoi figli deceduti. A sottolineare che dietro ogni lutto, ogni avversità e indicibile dolore, può esserci una mano tesa agli altri. Può esserci ancora vita, ancora risa che continuano a riempire il nostro mondo. Lei lo ha fatto, offrendo una concreta possibilità ai pazienti del Centro di Todi di non mollare nel cammino contro i mali dell'anima che solo in Umbria colpiscono circa 10mila persone. 

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