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Cronaca

Mandano fuori strada l'auto di un disabile e poi lo picchiano con un bastone: salvati dalla prescrizione

In tre contro uno per questioni di precedenza stradale. La vittima aveva riportato fratture e lesioni giudicate guaribili in 30 giorni

Picchiano una persona, dopo averla inseguita con l’auto e fatta uscire fuori strada, ma il processo va per le lunghe e il reato si prescrive.

Due fratelli, della ex Jugoslavia, di 49 e 25 anni, insieme con un amico marocchino di 28 anni, difesi dagli avvocati Luca Pietrocola e Veronica Virduzzo, sono finiti davanti al giudice “perché in concorso tra loro, colpendo con bastoni al volto e al corpo” un’altra persona, “causavano lesioni personali” consistite in frattura del naso, degli zigomi e dell’arcata sopraccigliare, con un referto dei medici del Pronto soccorso di Perugia che indicava 30 giorni di prognosi per la guarigione.

La Procura di Perugia contestava ai tre anche l’aggravante di “aver commesso il fatto in danno di persona invalida e pertanto in condizioni tali da ostacolare la privata difesa”.

Al più anziano dei tre veniva anche mossa l’accusa di avere danneggiato l’autovettura della vittima “colpendola con un bastone e successivamente urtandola deliberatamente con la propria autovettura e mandandola” prima a urtare una macchina in sosta e poi fuoristrada.

I fatti sono avvenuti a Perugia a settembre del 2017 e dopo sei anni il giudice ha dichiarato l’intervenuta prescrizione.

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