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Cronaca Norcia

Baracche e roulotte abusive nel terreno, il Tar conferma l'ordinanza di demolizione, ma annulla la multa da 20mila euro

Norcia, la decisione al termine di una battaglia legale iniziata 26 anni fa

Abusi edilizi vecchi di un quarto di secolo, il Tribunale amministrativo regionale dell’Umbria conferma l’ordine di demolizione emesso dal Comune di Norcia, ma annulla le sanzioni per la mancata ottemperanza.

Due fratelli, difesi dall’avvocato Sergio Coccia, hanno portato il Comune di Norcia, difeso dall’avvocato Mario Rampini, davanti al Tar, chiedendo l’annullamento delle ordinanza con le quali è stata disposta “l’acquisizione gratuita al patrimonio disponibile del Comune di Norcia dell’area di sedime del manufatto” e “la sanzione amministrativa di 20.000 euro”, oltre che avviata la procedura coattiva per la rimozione delle opere dichiarate abusive”.

Il Comune di Norcia ha ingiunto, infatti, ai due proprietari di demolire le opere eseguite in mancanza di concessione edilizia o permesso di costruire e di autorizzazione paesaggistica: una baracca con struttura in legno e copertura con teli di nylon, una struttura in legno con copertura in guaina ardesiana grecata al cui interno sono state installate due roulotte e un rimorchio utilizzati come magazzini e locali di riposo per il custode, una struttura in ferro con copertura in nylon e una tettoia in legno con copertura in lamiera grecata.

I due proprietari hanno contestato le ordinanze comunali sostenendo di aver presentato istanza di permesso di costruire in sanatoria per accertamento di conformità e portato avanti una battaglia legale che è andata avanti dal 1996 al 2020, con conferma delle disposizioni comunali.

A questo punto è scattato un nuovo ricorso contro l’acquisizione da parte del Comune delle parcelle di terreno e della sanzione, sostenendo l’inerzia del Comune nel far rispettare quanto deciso.

I giudici amministrativi hanno sottolineato che “una volta accertata l’abusività dell’opera, il provvedimento con cui ne viene ingiunta la demolizione” deve essere rispettato, respingendo di fatto le motivazioni dei due proprietari.

Quanto alla sanzione pecuniaria di 20mila euro, correlata alla inottemperanza dell’ordine di demolizione, questa non decorre dall’ordinanza del 26 marzo del 2012 e che il Comune deve assegnare un nuovo termine di demolizione, prima di poter sanzionare i due proprietari.

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