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La banda delle spaccate, erano l'incubo dei commercianti a Perugia: auto, negozi, centri commerciali

Il pm ha chiesto sei anni per una delle menti della banda, che ha scelto di essere giudicato con rito abbreviato. In dieci alla sbarra

Sei anni per una delle menti della banda che nel 2013 colpì gran parte della provincia di Perugia. E' questa la richiesta del pm Miliani per l'imputato, difeso dall'avvocato Filipucci, in sede di udienza preliminare.Furti con spaccate nei negozi, nei centri commerciali, nei locali, nei bar, da Torgiano a Magione, da Perugia a Corciano. Dieci le persone alla sbarra accusate a vario titolo furto aggravato, ricettazione, spaccio. Per coloro che hanno scelto di essere giudicati con rito ordinario, pende un decreto di rinvio a giudizio, un altro ancora ha scelto di patteggiare e colui che sarebbe stato uno dei capi organizzatori, "associati al fine di commettere più delitti contro il patrimonio", sarà giudicato con rito abbreviato. Intanto l'udienza è stata rinviata al 6 giugno per le repliche e la decisione del giudice.

Dall'ordinanza emerge una banda ben organizzata, con a "capo" cinque persone associate tra loro due dei quali organizzatori dell'attività dei sodali. Tra i compiti che si erano spartiti, anche quelli di individuare gli obbiettivi da colpire, effettuare sopralluoghi e utilizzare autovetture di "illecita provenienza".

I bersagli sensibili erano esercizi commerciali come bar, tabaccherie, negozi di abbigliamento e ditte di altro genere presenti sul territorio della Provincia di Perugia, "tutti commessi con effrazione e tempestivamente provvedendo ad occultare presso altri soggetti la refurtiva, a rifornire altri di carburante, generi alimentari, capi di abbigliamento e altri mezzi in precedenza sottratti". In un episodio, dopo aver divelto la porta di un supermercato di Magione, per tentare di trascinare la cassaforte fuori dal locale, l'avrebbero agganciata ad un'auto in movimento, in un altro colpo, avrebbero utilizzato un frullino per tagliare la porta d'ingresso di una tabaccheria portando via sigarette e gratta e vinci. Presi d'assalto, fra gli altri, anche una carrozzeria di Torgiano, una ditta a Perugia, una azienda di pellets a Corciano. Tra le accuse mosse, cè anche quella di spaccio di cocaina. Gli avvocati difensori sono, tra gli altri, Cristian Giorni, Giangrabriele Binaglia e Laura Filippucci. 

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