Tenta l'espatrio con documenti falsi, dopo la condanna scatta l'indagine su una banda che vende passaporti greci

L'albanese sorpreso al San Francesco aveva comperato passaporto e patente della Grecia appena sceso dall'aereo per Tirana. Dietro il mercato dei documenti contraffatti una banda di albanesi

Tenta di espatriare con un biglietto aereo acquistato con documenti falsi, ma viene scoperto e arrestato dalla Polizia.

È successo a Perugia, all’aeroporto San Francesco di Assisi, dove un albanese di 37 anni si è presentato alla biglietteria con un documento di identità greco, quindi, comunitario. Con quel documento avrebbe saltato tutti i controlli e sarebbe entrato in Gran Bretagna (Brexit permettendo) tranquillamente.

Gli addetti alla biglietteria si sono, però, insospettiti, e hanno chiamato la Polizia. Dai successivi controlli dei documenti è emerso che erano falsificati, che il giovane non era greco, ma albanese, quindi avrebbe dovuto viaggiare con il passaporto anche all’interno dell’Unione europea.

I poliziotti lo hanno arrestato e portato in tribunale per la convalida dell’arresto. Difeso dall’avvocato Michele Iacomi, l’albanese ha risposto alle domande del giudice, confermando di aver acquistato il documento falso per poter entrare in Inghilterra senza problemi. L’albanese ha confermato di aver acquistato i documenti falsi appena sceso dall’aereo proveniente da Tirana e con quelli avrebbe tentato l’imbarco per Londra.

Il giudice ha convalidato l’arresto e rimesso in libertà l’albanese dopo aver patteggiato una pena di 1 anno e 3 mesi per possesso documenti falsi e ricettazione di un passaporto e di una patente, entrambi documenti greci. L’albanese è stato anche destinatario di un foglio di via (entro 7 giorni) dal suolo italiano.

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Da questa vicenda è scattata subito un’indagine su una band di albanesi che produce e vende documenti falsi, generalmente greci, per permettere ai connazionali di muoversi liberamente all’interno dell’Unione europea e di viaggiare con meta Inghilterra. Gli elementi emersi con l’arresto dell’albanese hanno indirizzato le indagini verso precisi ambienti.

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