Giovedì, 13 Maggio 2021
Cronaca

Chiude l'ultimo sportello bancario a Castel Ritaldi, la rabbia: "Trattati comune numeri, non come persone"

Sabbatini: "Arduo comprendere le motivazioni di tali decisioni in questo momento così delicato, come quello dell’emergenza sanitaria ed economica dovuta alla pandemia"

Chiude lo sportello di Banco Desio di Castel Ritaldi, sindaco e cittadini protestano contro l'iniziativa.

"Una notizia ha generato in me amarezza oltre che disappunto e malcontento, poiché la chiusura di questo sportello andrà ad eliminare un servizio pubblico di fondamentale interesse sia per i tanti cittadini di Castel Ritaldi e non solo, sia per le famiglie e aziende - dice la sindaca Elisa Sabbatini - Un danno su più fronti alla comunità, senza precedenti dopo la chiusura dell’Intesa San Paolo di qualche mese fa. Questo sportello, l’unico sul territorio, rappresenta anche un servizio importantissimo per le fasce più deboli come gli anziani e le persone che non sono avvezze all’utilizzo del digitale e che faticano a raggiungere sportelli in località più lontane".

Reduce da un incontro con i funzionari di Banco Desio, la sindaca stenta a capire il "nuovo modello di business e strategie", soprattutto perché queste prevedono la chiusura dello sportello: "Arduo comprendere le motivazioni di tali decisioni in questo momento così delicato, come quello dell’emergenza sanitaria ed economica dovuta alla pandemia, dove anche gli spostamenti sono perentoriamente limitati - prosegue Sabbatini - L’istituto, ribadisco, oggi unico presidio bancario a Castel Ritaldi, avrebbe dovuto a mio avviso, quantomeno mantenere ed incentivare e sviluppare servizi aggiuntivi a quelli già resi e non adottare decisioni cruente e calate dall’alto, senza la condivisione oltretutto, doverosa, con le istituzioni competenti che sono chiamate a tutelare e difendere i diritti di tutta la comunità, soprattutto, delle fasce più deboli che con questa decisione vedranno compromesse le loro libertà e sicurezze".

Oltre a rimarcare lo sdegno e la delusione per la decisione, la sindaca Sabbatini afferma che sarà "in prima linea con tutti i mezzi a mia disposizione, insieme a tutte le forze politiche, cittadini e parti sociali che vorranno supportarmi per ostacolare questo processo e impedire il suicidio istituzionale di questi piccoli paesi sperando anche nel sostegno degli organi regionali".

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