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Casa lager, a "comandare" è la badante: botte e insulti ad un' anziana disabile

Secondo l'accusa, la donna avrebbe maltrattato spesso l'anziana signora, "con percosse, ingiurie e comportamenti volti a svilire la sua dignità e la sua personalità"

Sono sempre più numerose le famiglie che si affidano alle badanti per la cura dei propri cari, magari anziani e non più in grado di provvedere alle proprie esigenze. Badanti che, a volte anche 24 ore al giorno, vivono con i nostri parenti e li aiutano ad avere una vita "dignitosa". E' il caso di una famiglia residente nell'Altotevere che, a causa dell'età avanzata della madre, e di alcuni distrubi di demenza senile, l'hanno affidata ad una badante che viveva in casa per svolgere le faccende quotidiane e far compagnia alla ultra ottantenne. Ma qualcosa, in quella casa e il quel rapporto di lavoro, inizia ad insospettire la figlia e la nipote, tanto da sporgere denuncia per maltrattamenti e violenze che si sarebbero perpetutate a danno della signora. 

Secondo l'accusa, la donna avrebbe maltrattato spesso l'anziana signora, "con percosse, inguirie e comportamenti volti a svilire la sua dignità e la sua personalità." In un episodio, sarebbe finita anche in ospedale con una prognosi di sette giorni; il referto parlerebbe di "percosse su soggetto con decadimento demenziale, non autosufficiente". Frasi come "stai zitta, stai buona, non mi rompere", "il bicchiere d'acqua ora non te lo do", farebbero presagire un clima di tensione che l'anziana sarebbe stata costretta a subire. In un caso, anche "tendendola-come si evince dal capo d'imputazione- bloccata sulla sedia per disabili". Ma le accuse fanno riferimento anche ad un volto "innaturalmente gonfio" che i parenti avrebbero notato sull'anziana, ed ecchimosi alla mano e all'avambraccio. 

Per l'odierna imputata-difesa dall'avvocato Gabrio Giannini del Foro di Perugia- è stata revocata la misura cautelare dell'obbligo di firma, ed ora sarà il giudice a decidere se rinviarla a giudizio o meno. La prossima udienza è stata fissata a febbraio. "La badante-spiega la difesa- attualmente anche lei gravata da una seria patologia- si è sempre dichiarata estranea ai fatti". La famiglia dell'anziana probabilmente si costituirà parte civile nel processo.  

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