Domenica, 19 Settembre 2021
Cronaca

Auto caricata sul carro attrezzi e venduta all'insaputa del proprietario, il caso in Procura

La vettura è stata confiscata dopo un incidente perché il conducente non si sarebbe sottoposto all'alcol test, ma lui nega: "Mai ricevuta alcuna comunicazione". La vendita sarebbe stata fatta senza autorizzazione del giudice

Il carro attrezzi porta via l’auto dal luogo di un incidente e il proprietario non la rivede più: venduta due volte senza che lui ne sapesse nulla.

Protagonista della vicenda un automobilista che una sera, mentre tornava a casa, ha avuto un incidente, sbattendo contro un muro e perdendo una ruota della vettura. Pochi secondi dopo l’impatto contro il muro, la sua vettura veniva centrata da un’altra automobile. Mentre l’automobilista cercava la ruota finita in un campo, erano arrivati i Carabinieri di Città della Pieve e il carro attrezzi.

Finiti i rilievi, e recuperata la ruota, l’auto veniva portata via, senza che all’uomo fosse rilasciato un qualche documento. Alla sua richiesta i militari rispondevano che sarebbe arrivata una comunicazione a casa con tutti i verbali.

Tre settimane dopo la scoperta. L’uomo era andato in carrozzeria per avere notizie della sua vettura e gli veniva detto che l’auto non era più sua, che era stata venduta in quanto oggetto di confisca. All’uomo non restava che rivolgersi ad un avvocato e scoprire che era stato fatto un verbale in cui si riportava il rifiuto dell’uomo di sottoporsi all’alcol test. Così facendo avrebbe fatto scattare la confisca del mezzo, cosa che permette allo Stato di rivendere l’auto.

Solo che la carrozzeria aveva venduto la vettura per 500 euro, valore di mercato 24mila euro, senza aspettare il nulla osta del magistrato, che ad oggi ancora manca. Non solo, la vettura è stata rivenduta ad una concessionaria. Mentre la finanziaria ha avviato le azioni di recupero forzato del prestito per l’acquisto della vettura: non essendo più sua l’uomo aveva sospeso i pagamenti.

All’interno della vettura, inoltre, l’uomo aveva lasciato diversi attrezzi, 200 euro in contanti e gli anelli per il suo matrimonio. Tutto sparito.

Questo accadeva quasi 20 mesi fa. Nel frattempo l’uomo ha presentato un esposto in Procura a Perugia per denunciare tutta la vicenda chiedendo di riaprire le indagini sul sinistro e sul comportamento di chiunque abbia avuto a che fare con la confisca e la vendita dell’auto. Visti i ritardi, però, sta pensando di inviare tutto l’incartamento alla Procura di Firenze, competente per territorio ad indagare su quanto accade in Umbria.

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