Cronaca

Minorenne spia la vicina di casa nascosto dietro una siepe, maxi multa per i genitori

Mamma e papà sanzionati di 25mila euro per gli atti osceni in luogo pubblico del figlio, ma il giudice di pace annulla tutto

Si apposta dietro una siepe e spia la moglie del vicino di casa e poi si lascia andare agli stimoli sessuali nascosto dietro i cespugli. Beccato e filmato mentre commette un reato (depenalizzato), sono i genitori a dover pagare una multa salatissima.

A finire nei guai un minorenne che risiede nella provincia di Perugia, filmato dal marito delea vicina di casa mentre si masturbava guardando proprio la donna che prendeva il sole in giardino.

La donna e il marito hanno denunciato ai Carabinieri due episodi che vedono coinvolto il minore. Da qualche tempo la signora si era accorta che il giovane si aggirava attorno alla sua proprietà. Per sentito dire da altre donne, il giovane sarebbe solito appostarsi dietro le siepi, spiare donne e ragazze che passeggiano e, nascosti tra i cespugli, masturbarsi.

La coppia ha portato ai Carabinieri un cd rom con due filmati in cui si vede il giovane “tirare fuori il proprio pene e iniziare a masturbarsi per qualche minuto” guardando all’interno di un giardino dove si trovava una donna che prendeva il sole.

I filmati farebbero riferimenti a due episodi avvenuti l’estate scorsa. Secondo l’esposto ai Carabinieri il fatto sarebbe avvenuto “in area pubblica”, potenzialmente visibile da tutti, tanto che nella zona si è creato “un clima di turbamento, soprattutto da parte delle persone di sesso femminile”.

Il giovane è stato identificato dalle persone che hanno girato i due video e poi dai Carabinieri attraverso indagini e accertamenti. Siccome si tratta di un minorenne sono stati sanzionati i genitori con una multa di 25mila euro.

La coppia, difesa dall’avvocato Claudio Cimato, ha prima respinto la sanzione dei Carabinieri, ritenendo che spettasse al Prefetto elevare la sanzione amministrativa.

E quando il Prefetto ha emesso una multa di 5mila euro, è scattato il ricorso al giudice di pace. Nel ricorso si fa presente che la responsabilità genitoriale è piena in campo civilistico e amministrativo, ma non in quello penale. In questo caso si tratta sempre di un reato depenalizzato, ma se così non fosse, il minore non sarebbe incappato in sanzioni o processi e anche se fosse stato maggiorenne c’è sempre lo strumento della messa alla prova. Il genitore, inoltre, secondo l’avvocato della coppia, è esente da responsabilità se non ha avuto modo di impedire il fatto, che non ha arrecato violenza a persone o cose.

Il giudice di pace ha ritenuto corretta la ricostruzione e la tesi difensiva e ha annullato la sanzione.

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