Cronaca

L'Università deve riscuotere 60mila euro, ma si ricorda tardi: ormai è tutto prescritto

La somma era dovuta per l'attivazione di un posto in più alla scuola di specializzazione in Medicina

L’Università degli Studi di Perugia ottiene un’ingiunzione di pagamento per 60mila euro, ma ormai il credito è prescritto. E l’Università deve anche pagare le spese processuali.

L’azienda alla quale l’ateneo chiedeva i soldi, assistita dagli avvocati Francesco e Filippo Calabrese, si è rivolta al Tribunale amministrativo regionale, contestando la legittimità dell’ingiunzione di pagamento.

Il tutto nasce dalla convenzione tra azienda e ateneo per l’attivazione, con il finanziamento dell’odierna ricorrente, di un posto in soprannumero presso la scuola di specializzazione in ortopedia e traumatologia dell’ateneo perugino. La ditta avrebbe dovuto versare 69.261,74 euro.

L’Università afferma che l’azienda non ha mai pagato a fronte dell’autorizzazione al posto in più a Medicina. La ditta sostiene di non aver pagato perché la convenzione non è mai stata attivata, né il posto in sovrannumero.

Dagli atti risulta che “per quanto espressamente riportato dall’ingiunzione opposta e secondo l’allegata convenzione (in realtà mai eseguita dalle parti), l’opponente avrebbe dovuto effettuare cinque pagamenti con cadenza annuale, con espresse scadenze al 30 novembre 2000/2001/2002/2003/2004”. Ora, secondo l’articolo 2948, n. 4 del codice civile, il termine prescrizionale dei pagamenti è di cinque anni, “che, peraltro, decorrono da ciascuna delle cinque scadenze”.

I giudici amministrativi hanno accolto il ricorso dell’azienda “risultando decorso il termine di prescrizione quinquiennale del credito preteso dall’ateneo perugino”, anche nel caso in cui lo stesso sia stato dilazionato in più rate annuali.

Da qui l’annullamento dell’ingiunzione di pagamento e la condanna dell’ateneo al pagamento delle spese processuali.

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

L'Università deve riscuotere 60mila euro, ma si ricorda tardi: ormai è tutto prescritto

PerugiaToday è in caricamento