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Riforma processo penale, astensione degli avvocati anche al tribunale di Perugia: "Ecco perchè aderiamo"

Da oggi fino a venerdì 24 marzo ci sarà astensione dalle udienze e da ogni attività nel settore penale

Sono giornate calde in tema di riforma del processo penale, dopo che il disegno di legge è stato approvato con fiducia al Senato scatenando il dissenso delle camere penali italiane che da oggi, fino a venerdì 24 marzo, hanno proclamato astensione dalle udienze e dalle attività in materia penale.

Astensione da parte degli avvocati del tribunale di Perugia, a cui hanno aderito già da questa questa prima mattinata di astensione: “Ravvisiamo l’esigenza di informare i cittadini in merito al disegno di legge. Riteniamo ci siano alcuni punti critici nella scelta del governo di apporre fiducia, a giorni tornerà alla camera in terza lettura e se l’approvazione non sarà definitiva, ci sarà crisi di governo. Tra l’approvazione in blocco e la crisi di governo, viene però a mancare il dibattito politico"

Con queste parole l’avvocato penalista Francesco Falcinelli, presidente della camera penale di Perugia, ha indetto una conferenza stampa per spiegare le criticità di un disegno che, se si traducesse in legge, potrebbe allungare i tempi della giustizia.

“Allungare la prescrizione attraverso lo sproporzionato aumento delle pene edittali significa dilatare indebitamente i già troppo lunghi tempi del processo penale, violando la presunzione di innocenza , il diritto alla vita degli imputati e la dignità delle persone, mortificando l’interesse dell’intera collettività a conoscere nei tempi più brevi se un imputato è colpevole o innocente”.

A partecipare alla conferenza, anche gli avvocati Laura Modena (vice presidente della camera penale di Perugia), Silvia Egidi, Ilario Taddei, Massimiliano Sirchi e Michele Morena. Se il disegno di dovesse tradurre in legge, "il processo a distanza" sarà applicato a tutti i detenuti ristretti in carcere e questo "a fronte di una grave lesione del diritto di difesa". I detenuti potranno prendere parte al proprio processo collegati a distanza e non nella aule, previsto un colloquio riservato dell'avvocato con il proprio assistito, ma durante una dinamica processuale stringente, diverrebbe impossbile"- spiegano gli avvocati. 

"La riforma della giustizia non si può fare a colpi di fiducia - commenta l'avvocato Falcinelli. "Occorre investire in strutture, personale, magistrati e cancellieri".  

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