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Martedì, 28 Maggio 2024
Cronaca Città di Castello

Minaccia di far sparire la figlia e distruggere il locale del rivale, ma lui ritira la querela e scatta l'assoluzione

L'imputato era anche accusato di aver danneggiato l'auto dell'altro facendo retromarcia

Assolti per difetto di procedibilità. In mancanza di querela, dopo la riforma Cartabia, i reati di danneggiamento e minacce non si procedono d’ufficio e in appello, in mancanza della querela, l’imputato è stato assolto.

L’imputato, un kosovaro difeso dagli avvocati Marco Gambuli e Federico Bettelli, era accusato di avere danneggiato una vettura parcheggiata per strada, a Città di Castello, facendo volutamente retromarcia con la propria automobile al culmine di una lite.

Il proprietario della vettura aveva detto all’imputato che avrebbe chiamato i Carabinieri e questi aveva risposto, minacciandolo, che doveva stare attento “che ti faccio sparire tua figlia, ti do fuoco al bar. Dovete stare attenti che vi faccio fuori”. Per dare più forza alle minacce aveva brandito una bottiglia rotta, minacciando “un danno ingiusto per la sua incolumità” nei confronti del rivale.

I fatti erano avvenuti a Città di Castello il 4 settembre del 2017. In appello i giudici hanno dichiarato non doversi procedere nei confronti dell'imputato per estinzione dei reati, in quanto a seguito della remissione della querela fatta dalla persona offesa non sussisteva più la procedibilità in relazione ai reati contestati.

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