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"Orizzonti", l'associazione che dà voce al lavoro e alle imprese per l’Umbria del futuro

La nuova associazione è nata dall'unione di un gruppo di persone, provenienti da diversi ambiti lavorativi ed esperienze, che hanno deciso di impegnarsi in prima persona su una nuova idea di cambiamento

Giovani, studenti, ma anche imprenditori e professionisti, uniti dall'amore per la propria terra e da una granitica certezza: per cambiare il mondo, quello stesso cambiamento deve partire da se stessi. E’ stata presentata questa mattina nella sede di Ecotech Engineering a Ponte San Giovanni "Orizzonti", la nuova associazione nata dall' unione di un gruppo di persone, provenienti da diversi ambiti lavorativi ed esperienze, che hanno deciso di impegnarsi in prima persona su una nuova idea di cambiamento.

Come? Creando un ponte tra aziende, istituzioni e cittadini, per favorire l’incontro tra saperi e culture da mettere a sistema guardando a un’Umbria che ha grandi potenzialità e in cui la società civile può giocare un ruolo importante per il cambiamento.

La neonata associazione Orizzonti, ispirata e voluta da Nilo Arcudi, questa mattina ha promosso un primo incontro ‘L’Umbria nell’Italia che cambia’ nella sede di Ecotech Engineering a Ponte San Giovanni di Perugia. Un evento molto partecipato e apprezzato al quale oltre a tantissimi cittadini hanno preso parte la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, il consigliere regionale Silvano Rometti, gli onorevoli Valeria Cardinali e Giampiero Giulietti, il segretario generale di Cgil Umbria Vincenzo Sgalla, e l’assessore allo sviluppo economico del Comune di Perugia Michele Fioroni.

Ad aprire l’incontro di oggi Nicola Donti, presidente di Orizzonti: “L’associazione nasce con l’intento di unire la società civile, giovani, imprenditori, liberi professionisti, che hanno scelto di non rimanere a guardare la realtà che cambia ma di influire sul cambiamento, di muoversi, mettendo in sinergia competenze, conoscenze e strategie, dando un contributo partendo dalla realtà che li circonda".

A portare il suo contributo, il professor Luca Ferrucci dell’Università degli Studi di Perugia, al quale è seguito una tavola rotonda con rappresentanti del mondo economico, produttivo e istituzionale. L’obiettivo, ‘disegnare’ l’Umbria di oggi e tracciare le caratteristiche, con una vena di ottimismo, di quella che potrebbe essere domani.

“Il confronto di oggi – ha dichiarato Marini – è molto interessante perché ci sono esperienze di imprese che hanno saputo muoversi sul terreno dell’innovazione, hanno avuto il coraggio di fare investimenti e cogliere la trasformazione che viene dal digitale. È un versante sul quale l’Umbria, con le capacità imprenditoriali che ha espresso, ha dimostrato di percorrere le strade del cambiamento. Al tempo stesso dobbiamo fare di un grande problema qual è il terremoto un’occasione di progetto per la crescita e la ripartenza in cui anche le competenze delle imprese si possono mettere in gioco per ricostruire e pensare un nuovo modello di sicurezza e difesa dalle calamità naturali verso cui indirizzare lo sviluppo. Quindi abbiamo la forza, la tenacia ma credo anche le idee per farcela”.

“La nostra è un’Umbria – ha concluso Donti – oggi più che mai coraggiosa, che non si piega neanche di fronte al terremoto e che in maniera operosa e spesso silenziosa si rimbocca le maniche, con le proprie aziende. Imprese etiche che cioè hanno un’attenzione particolare al proprio personale e alla realtà che le circonda, che però spesso non sono conosciute e allora Orizzonti oggi vuole dare loro voce”.

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