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Assisi, i rifugiati dovranno lavorare per la città: "Ma non possiamo accoglierli tutti"

Il sindaco Claudio Ricci, prima di trasferirsi in Regione come capo dell'opposizione, ha firmato una delibera per "impiegare" i richiedenti asilo assegnati al comune di Perugia. "Devono anche loro contribuire alla comunità"

Il sindaco di Assisi Claudio Ricci - tra poco lascerà l'incarico per vestire i panni del capo dell'opposizione in Regione - ha deciso che i rifugiati e i richiedenti asilo che sono attualmente ospitati nelle strutture protette della sua città, dovranno dare il proprio contributo per rendere più gradevole e ospitale Assisi.

La delibera prevede di utilizzare sei immigrati alla volta per attività di pubblica utilità legate ai servizi operativi e manutenzioni del Comune. Il tutto gratuitamente. "Un atto importante - scrive lo stesso sindaco - che tende a utilizzate bene tali risorse umane, migliorare l'accoglienza delle persone e l'armonica integrazione con i residenti, attendendo l'iniziale diffidenza".

Il sindaco ha ribadito al Governo e al Perfetto che "non possiamo accogliere in un modo illimitato tutti" e che i flussi migratori vanno bloccati (con l'ausilio delle Nazioni Unite e dell'Unione Europea) nelle coste di origine evitando di trasformare i mari in cimiteri".

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