Venerdì, 19 Luglio 2024
Cronaca

VISITA DEL PAPA ad Assisi, il piano sicurezza anti-terrorismo applicato: cani anti-esplosivo al setaccio della città

Una task-force numerosa ma discreta. Ecco tutti i protagonisti schierati dal Prefetto ad Assisi

Una visita blindata e in sicurezza, ma senza bloccare la città e il territorio. Il Piano per la visita del Papa, redatto dal Comitato per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, è stato perfettamente applicato da tutti i protagonisti addetti alla sicurezza.  

Gli artificieri della Polizia di Stato che, insieme ai cani antiesplosivo, hanno assicurato le bonifiche preventive delle zone interessate allo svolgimento dell’evento, con particolare riguardo ai tombini, agli armadi telefonici, alle cabine elettriche e ai cestini dei rifiuti, luoghi sensibili che potrebbero essere utilizzati per celare oggetti pericolosi. In campo anche gli equipaggi dedicati della Polizia di Stato, della Polizia Postale e delle Comunicazioni, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Locale e Provinciale, oltre agli operatori del Reparto Mobile, del Battaglione dell’Arma dei Carabinieri, degli equipaggi del Reparto Volo della Polizia di Stato, del Gabinetto Provinciale della Polizia Scientifica e della Digos. Importante è stato anche il contributo della Polizia Stradale e della Polizia Ferroviaria che, attraverso un attento monitoraggio delle vie d’accesso alla città e della Stazione di Assisi – vicina al Teatro Lyrick - hanno garantito la sicurezza dei partecipanti arrivati in città, evitando il minimo disagio per l’arrivo e per la circolazione. I servizi hanno visto in campo anche gli equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Umbria-Marche che, hanno effettuato dei controlli - sia statici che dinamici – nelle varie zone interessate dalla manifestazione.

L’evento ha visto altresì la partecipazione delle UOPI – Unità Operative di Pronto Intervento – e delle API – Aliquote di Pronto Intervento che, unitamente ai reparti territoriali, concorrono al mantenimento dell’ordine e della sicurezza pubblica, anche al fine di prevenire azioni violente o di matrice terroristica. Questi reparti concorrono, inoltre, ai dispositivi di prevenzione generale attuati dalle Questure attraverso attività di vigilanza dinamica o di stazionamento a protezione di obiettivi a particolare rischio di minaccia terroristica, gestendo anche eventi di criminalità, ancorché non riferibili a contesti terroristici, ove sia gravemente compromessa la sicurezza delle persone e degli altri operatori delle Forze dell’Ordine.

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